Buongiorno a tutti,

sono Rodolfo Boraso del CSP Innovazione nelle ICT, collega di Mario Scovazzi che collabora
in Open Education.
Potremmo essere presenti e candidabili qualora si dovessero compiere
delle scelte su chi potrebbe svolgere il ruolo di supporto ai progetti sui servizi per la didattica su Internet
forti dell'esperienza ventennale da Dschola in poi, anche alla luce di un nuovo assetto societario.

Rodolfo

On Wed, Sep 30, 2020 at 11:41 AM Angelo Raffaele Meo <meo@polito.it> wrote:
carissimo Enrico,
                  bravo, bravo, bravissimo!!!!!
Ricopio le righe finali del tuo intervento, che mi riempiono di entusiasmo:
"
Partendo dall'esperienza del GARR - a spanne - con 5 milioni di euro
l'anno (ma facciamo anche 10) si potrebbe invece fornire
l'infrastruttura di base (ferro + assistenza sistemistica) a TUTTE le
scuole per poter usare davvero il digitale come supporto migliorativo
dell'attività didattica. L'effetto moltiplicativo sul mercato dei
fornitori di assistenza applicativa (soprattutto le PM software house
italiane che operano sul software libero) sarebbe poi enorme.

Per non parlare poi dell'università. C'è l'esperienza del PoliTO: quanto
costa l'anno, in materiale e persone? Facciamo 500k euro?
Moltiplichiamolo per 100 e con 50 milioni di euro copriamo tutto il
sistema universitario...Anche qua il volano sull'economia italiana non
sarebbe trascurabile.
"
La tua proposta coincide esattamente con quello che in una lettera al
mio Rettore ho chiamato "sogno n.1:
"
  L'opzione più ambiziosa ed economicamente più costosa è la fornitura
dei servizi di FARE a tutte le scuole d'Italia. Questa scelta implica un
enorme investimento in persone e unità di elaborazione presso l'Area
Information Technology e presuppone la disponibilità della rete
nazionale di trasmissione dati attualmente in fase di definizione a
livello governativo nazionale.
"
Qui facevo riferimento al nostro portale FARE (fare.polito.it) e alla
rete GARR opportunamente ampliata. Ho l'impresssione che il mio rettore
e quelli che contano al Poli siano contrari al mio progetto. Mi dicono ,
e temo dicano il vero, che il ministero non ci consente ("per legge"?)
di fornire servizi alle scuole. Per questa ragione propongo a te e tutti
gli interessati il sogno n.4, così come lo ho descritto al Rettore:

"
Un'ultima opzione è rappresentata dalla realizzazione degli strumenti
per una facile installazione di un portale FARE su un qualunque
elaboratore, lasciando ad altri soggetti - tipicamente, distretti
scolastici - il compito di identificare le sedi e i soggetti che
ospiteranno i nodi di calcolo. Il Politecnico si limiterà a fornire i
servizi di consulenza necessari ed eventualmente la certificazione dei
portali. Il suo compito più importante sarà la gestione dell'archivio
centrale del materiale didattico, dal quale i singoli gestori periferici
selezioneranno il sottoinsieme di "learning objects" di interesse per le
scuole da loro servite.
"
Abbiamo già il prototipo del portale FARE installabile su qualunque
macchina.
Per le esperienze già vissute teno che le mie proposte saranno o
bocciate o ignorate e i finanziamenti previsti finiranno ai soliti
ignoti (o ampiamente noti"),  con enorme danno per le finanze del Paese
e della bilancia commerciale.
A te comunque le mie congratulazioni!!!!
Raf
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