Mentre in tutta Europa – Italia inclusa – continua a discutersi della legittimità della disciplina sull’equo compenso per copia privata ed i Giudici della Corte di Giustizia e del Consiglio di Stato francese iniziano a fissare in modo inequivocabile il principio secondo il quale nessun compenso – equo o meno equo che sia – è dovuto per supporti e dispositivi venduti ed acquistati in ambito professionale, la SIAE, concede – quasi si trattasse di una “grazia” del Sovrano ai suoi sudditi – una nuova esenzione.
In attesa che il TAR Lazio, nelle prossime settimane, dichiari, come ci si augura, l’illegittimità dell’intera disciplina italiana voluta dalla SIAE e concessale, come regalo di Natale, dall’allora Ministro Bondi, conviene, quindi, dar conto di questa novità annunciata – come sempre in sordina – dalla nostrana Società Italiana autori ed editori attraverso un aggiornamento, non segnalato neppure in home page, sul proprio sito internet.
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Saluti
e.