Damiano, grazie per la disponibilità, sono cresciuto col "lei" ma nelle varie liste ho imparato il "tu", a darlo e riceverlo.
Ho sperimentato le difficoltà che racconti, ma la testa è dura ed i pericoli che vedo sono apocalittici, mi riferisco agli ultimi msg su emozioni numerizzate.
Da migliaia di anni e più ci domandiamo chi siamo, ora il digitale ci sbatte in faccia una realtà dura: forse non siamo così esclusivi, forse
non siamo "la misura di tutte le cose"
più semplicemente "misuriamo le cose", penso a Protagora, filosofo appena più anziano di Socrate.
Come siamo apparsi potremmo anche scomparire ed il digitale potrebbe essere la leva; intanto ci mette ai margini, ci fa vedere che non sono soltanto nostre facoltà che eravamo convinti appartenessero soltanto a noi.
Temo davvero che possa essere già tardi, ma scrivi bene: il cuore continua a battere e la testa non si arrende.
Vediamo se oltre a te - ancora grazie 1000! - arrivano altri aiuti, altre disponibilità, di sicuro non è cosa che possiamo fare in due, intanto è molto bella la proposta di
Guido Noto La Diega col quale mi scuso per averlo ribattezzato.
Auguri cordiali.
Duccio (Alessandro Marzocchi)