Giovanni de
Paola
20 luglio 2011
BRUXELLES
La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione nei
confronti dell'Italia perché non ha ancora applicato le norme
sulle telecomunicazioni imposte da Bruxelles, tra cui figurano
nuovi diritti relativi alla telefonia fissa, mobile e agli accessi
internet.
Tra le regole che avrebbero dovuto entrare in vigore il 25 maggio
scorso, data stabilita dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei
ministri del l'Unione europea, ci sono il diritto dei consumatori
(cittadini e imprese) a cambiare operatore di telecomunicazioni in
un solo giorno senza cambiare numero di telefono e il diritto a
una maggiore chiarezza riguardo ai servizi proposti e una migliore
tutela dei dati personali in linea. «Se i diritti dei consumatori
tutelati dalle nuove norme non saranno attuati nella pratica –
aveva preannunciato Neelie Kroes , Commissario europeo per
l'Agenda Digitale europea – adotterò i provvedimenti necessari nei
confronti degli Stati e degli operatori per porvi rimedio».
Insieme all'Italia a ricevere la lettera di messa in mora con cui
la Commissione europea chiede informazioni e con cui inizia la
fase contenziosa della procedura di infrazione, sono altri 19
Paesi membri dell'Unione europea. Infatti solo sette Stati dei 27
hanno dato piena attuazione alla nuova normativa: Danimarca,
Estonia, Finlandia, Irlanda, Malta, Svezia e Regno Unito.