On Thu, Jan 28, 2021 at 6:53 PM Guido Vetere <vetere.guido@gmail.com> wrote:
https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/algoritmi-e-noi-cosi-la-lomba...
"... come si legge in una lettera pubblicata dal Fatto Quotidiano: 'Caro, ti ricordo il problema dei vostri dati con data inizio sintomi e mai uno stato clinico a conferma di questo'. Il tono confidenziale fa pensare a qualcuno che chiede ad un amico di mandargli le foto della vacanza in alta risoluzione perché le vuole stampare. Di mezzo, invece, c’è la vita delle persone. Il regime di lockdown che i lombardi hanno subito è frutto dell’atavica carenza nella gestione della semantica dei dati essenziali per il funzionamento delle amministrazioni, una carenza che è tutta riassunta in un quel 'Caro amico'." Scusate se torno sull'argomento ma la vicenda è paradigmatica di un modo di fare fin troppo diffuso nelle amministrazioni pubbliche (ma non solo). Occorre sviscerarla nei più piccoli particolari (ovviamente quelli che ci è dato conoscere perchè pubblici) per evitare che nel prossimo futuro ad ogni errore, disfunzione, anomalia, si dia colpa ad un fantomatico algoritmo. Quando gli uffici ci chiedono applicazioni web la prima domanda che facciamo è: "di che numeri stiamo parlando?". Perchè un conto è gestire 10000 record, un altro è gestirne 1 miliardo. Bene, in questa vicenda, di che numeri stiamo parlando? Tutti i tamponi di una regione, diviso per laboratorio, al giorno, o alla settimana, quanti saranno? Una decina, un centinaio? E tu (e nel tu ci metto chiunque sia stato coinvolto) fai prendere all'autorità politica una decisione così importante sulla base di un calcolo effettuato su poche centinaia di dati? Cosa avrei fatto io? Se il risultato di un calcolo fosse stato "anomalo", bene, mi sarei preso carta e penna e li avrei conteggiato a mano. Se non ci fossi arrivato a farlo in tempo utile avrei chiesto ad una, due, dieci persone di aiutarmi. Avrei scritto email e telefonato all'universo mondo fin quando sarei giunto non dico alla certezza ma a fugare quanto meno i dubbi maggiori. Per esperienza chi realizza applicazioni è sempre "tirato" nell'inserire funzioni di export. Sarà perchè se perdi dati perdi potere e se l'utente mi si scarica tutto il dataset poi o cosa serve la mia applicazione? Non vorrei che queste applicazioni "mirabolanti", fatte su DaaS, SaaS e altri *aaS vari, poi mancasse di una banale funzione di export. Antonio