caro Stefano, prendo la prima riga:
una breve brochure penso sia di aiuto. Va fatto anche molto altro
facciamolo.
poi è chiaro che non basta, ma non è che se il nonno ha una paresi non cerco di curargli la bronchite. non so se ho reso l'idea.
è certo che serve anche altro che una brochure mandata a tutto il parlamento, ma qualcuno che la leggerà ci sarà.
e certo se la mando io, o tu e io, se la manda -ipotizzo- Nexa o uno o più soggetti analoghi ha un altro significato.
e il tema del voto elettronico non è meno europeo di quello dei brevetti software.
maurizio

Il 13/04/21 00:51, Stefano Maffulli ha scritto:
On Mon, Apr 12, 2021 at 3:36 PM maurizio lana <maurizio.lana@uniupo.it> wrote:
si fa un mail bombing che mandi a tutte e a tutti nel parlamento un
minidossier che spiega che il voto elettronico non funziona?
un mini dossier ben scelto, ben impaginato, con fonti in italiano in
inglese e anche in altre lingue.

Risposta breve: Sì, una breve brochure penso sia di aiuto. Va fatto anche molto altro.

Risposta poco piú lunga: per un'opera convincente presso i parlamentari bisogna pedalare, fare opera di comunicazione e informazione costante e duratura. Se c'è una cosa che ho imparato fin dai tempi delle battaglie al parlamento e commissione europea per non far passare le norme sui brevetti software è che non c'è una sola azione sufficiente. Bisogna insistere, perseverare e continuare ancora. Ci vuole un'organizzazione solida e tante persone a spingere in un'unica direzione. 

All'epoca avevamo un paio di gruppi molto visibili e tutto sommato ben organizzati a livello europeo e in varie nazioni. Oggi non saprei dove iniziare: le organizzazioni su cui contavamo all'epoca in Italia mi paiono defunte o moribonde. I nuovi, se ci sono, non li conosco.



non credo a nessuna liberazione né individuale né collettiva
che si ottenga senza il costo di un’autodisciplina,
di un’autocostruzione, di uno sforzo
i. calvino

Maurizio Lana - 347 7370925