On Mon, 11 Jan 2021 14:30:28 +0100 Giovanni Biscuolo wrote:
Articolo piuttosto lungo che trovo assai equilibrato e condivisibile, del quale riporto una lunga sintesi, abbiate pazienza.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-lelefante_che_defeca_nella_stanza/1...
«L'elefante nella stanza» di Andrea Zhok, 9 Gennaio 2021
In tutta onestà mi sembra solo un lungo tentativo di distogliere l'attenzione dal reale problema, perché in questo momento potrebbe saltare particolarmente all'occhio. L'elefante c'è, ma non è Donald Trump (che pure ne è solo un cucciolo o un escremento) L'elefante è molto più grosso, più rumoroso e puzzolente... ma siamo stati tutti allenati ad ignorarlo. O comunque a non metterlo mai efficacemente in discussione.
Executive summary: «Se qualcuno vuole dilettarsi ad elaborare un'alternativa alla libertà di pubblica discussione, deve farsi carico di preparare canali controllati, autorevoli, selezionati di elaborazione del Vero Ufficiale, canali esenti da interessi politici ed economici.»
Oppure, molto più semplicemente, poniamo un limite massimo al numero di utenti che una piattaforma può gestire. Se Twitter, Facebook o GMail potessero avere al massimo 10.000 utenti, TUTTI questi problemi non si porrebbero affatto. Si tratta di una soluzione semplice, flessibile, di provata efficacia e sopratutto comprensibile persino per un politico di questa generazione. (comprensibile, non necessariamente concepibile o accettabile...)
Il secondo argomento da sopprimere è quello per cui queste sarebbero piattaforme private e dunque possono fare quello che gli pare, tanto è casa loro.
No, l'argomento è: sono piattaforme private e possono fare qualsiasi cosa a casa loro FINTANTO che io posso fare lo stesso a casa mia. Qui un esempio in italiano di quanto sia semplice ed efficace: https://sociale.network/@gubi/105524088715194965 Una volta rimosso il lock-in, una volta ridotte in dimensione e costrette a federarsi, queste piattaforme potranno continuare a moderare i contenuti dei propri utenti come hanno fatto finora o come decideranno di fare d'ora in poi
L'alternativa alla libertà di discussione è certo concepibile
In una democrazia? Certo, quanto lo "scapolo sposato". Il voto in democrazia serve solo a (e fintanto che) costringe ad un dialogo serrato tutti i cittadini. Il dialogo volto ad una sintesi è il mezzo ed il fine di una democrazia. Il voto è solo uno strumento (pur importante) E' possibile concepire una democrazia senza voto, ma non una democrazia in cui solo alcuni possono partecipare al dialogo da cui emergono le decisioni che riguardano tutti. Quella si chiama oligarchia. In questi tempi oscuri, purtroppo, molti ne sono attratti. Perché l'unica interpretazione che possono concepire dopo decenni di propaganda è il fallimento della democrazia. Ma il fetore che sentiamo non è quello della democrazia. E' quello dell'elefante. E' il capitalismo sfrenato che la sta avvelenando. Come l'ecosistema. Ma la soluzione è semplice, seppur non facile. Basta porre limiti superiori, al numero di utenti, al numero di dipendenti, alla ricchezza individuale, e TUTTI i problemi di cui discutiamo sempre... svaniranno. ;-) Giacomo