Caro Raffaele, io sono uno dei "colpevoli" che caricano ANCHE le proprie lezioni su YouTube. Sottolineo "anche", poiché il video originale è scaricabile (e non solo visibile in streaming) sui server dell'università e/o del mio sito all'interno dell'università. La scelta di spendere 5 minuti per lezione per caricarle "anche" su YouTube deriva dal desiderio di fornire un servizio di più agevole consultazione per gli studenti, incluse anche le moltissime persone che "scoprono" le lezioni, e decidono di seguirle, pur non essendo iscritte al Politecnico. Il mio primo interesse è fornire un servizio agli studenti ed a chi vuole imparare, e cerco di farlo con gli strumenti che la mia epoca mi mette a disposizione. Se vi fossero servizi pubblici, altrettanto accessibili, ben indicizzati, e più aperti in termini di copyright, sarei pronto ad utilizzarli. Faccio notare inoltre che è possibile caricare filmati su YouTube anche con licenza Creative Commons (CC-BY), che quindi autorizza altri docenti a riusare il materiale: "These videos are then accessible to YouTube users for use, even commercially, in their own videos via the YouTube Video Editor" (https://support.google.com/youtube/answer/2797468). Grazie per lo spunto di riflessione, Fulvio Corno On 14/06/2017 13:24, armeo@mail.nexacenter.org wrote:
Mentre giustamente a livello del consiglio dei ministri si discute la questione dello strapotere e degli enormi profitti degli "Over The Top", molti colleghi caricano su YouTube materiale didattico importante. E' un regalo, assolutamente gratuito, a uno degli OTT, regalo che produce soltanto danni alla scuola italiana.
Per convincervi della dimensione del danno vi scrivo soltanto due delle clausole capestro dell'accordo con YouTube:
*
non è consentito accedere ai Contenuti per qualsiasi ragione diversa dall'uso esclusivamente personale e non commerciale come inteso tramite, e permesso dalla, normale funzionalità del Servizio, ed esclusivamente per Streaming. "Streaming" indica una trasmissione digitale in contemporanea del materiale da parte di YouTube tramite Internet verso uno strumento abilitato all'accesso ad Internet operato da un utente in modo tale che i dati sono resi disponibili per una visione in tempo reale e non sono invece disponibili per il download (sia permanente che temporaneo), per essere copiati, conservati, o ridistribuiti dall'utente;
*
non è consentito copiare, riprodurre, distribuire, trasmettere, diffondere, visualizzare, vendere, concedere in licenza o comunque sfruttare i Contenuti per alcuna altra finalità senza il previo consenso scritto di YouTube o dei rispettivi concedenti di licenza dei Contenuti.
A prescindere dal fatto che non mi pare opportuno mescolare contenuti didattici con centinaia di filmati porno, il danno per la scuola è rappresentato dal fatto che l'insegnante non può copiare o ritagliare parte di un filmato o addirittura utilizzare dati che, per il fatto di essere stati regalati a YouTube, non possono più essere utilizzati nell'insegnamento.
Chiediamo alla Ministra di produrre una circolare che vieti di daricare su YouTube materiale didattico?
Raf Meo
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
-- -- Fulvio Corno <Fulvio.Corno@polito.it> Politecnico di Torino - Dip. di Automatica e Informatica C.so Duca degli Abruzzi 24, 10129 Torino (Italy) Tel: +39 011 090 7053 - Mobile: +39 335 8258621 http://elite.polito.it/corno