On Tue, Jun 09, 2020 at 08:27:49AM +0000, Alberto Cammozzo wrote:
Major release nel codice semantico-informatico. Scordiamoci queste parole: master, slave, blackist, whitelist. "Server" per qualche motivo resiste ancora.
Non mi avrete per yet another thread su questa lista tra partigiani del linguaggio inclusivo e ferventi militanti contro il politically correct. È ben noto da che parte sto. L'unica cosa affascinante che trovo in questa specifica istanza è che, lasciando per un attimo da parte i termini razziali della faccenda e concentrandoci su quelli di mera ingegneria del software, "blacklist/ whitelist" sono dei pessimi nomi tecnici, di molti inferiori a "blocklist/ whitelist". Questo perché i secondi sono autoesplicativi, mentre i primi per essere compresi dipendono da una tradizione linguistica che non è necessariamente condivida da tutti gli sviluppatori (e lo sarà sempre meno in futuro con l'arrivo di nuove generazioni). Quindi un bravo sviluppatore, checché ne pensi del linguaggio inclusivo, dovrebbe cogliere l'opportunità di fare un refactoring che migliora la comprensibilità del suo codice. A presto -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o Former Debian Project Leader & OSI Board Director . . . o o o . . . o . « the first rule of tautology club is the first rule of tautology club »