On 11/02/21 15:16, Marco A. Calamari wrote:
On Thu, 2021-02-11 at 11:27 +0100, Stefano Zacchiroli wrote:
On Thu, Feb 11, 2021 at 11:02:17AM +0100, M. Fioretti wrote:
per completezza, l'articolo di Luna sullo stesso tema:
https://www.repubblica.it/dossier/stazione-futuro-riccardo-luna/2021/02/10/n... <https://www.repubblica.it/dossier/stazione-futuro-riccardo-luna/2021/02/10/n...>
Non so nemmeno da dove partire, è un articolo pieno di red flag ovunque.
Tento un esercizio di analisi pratica e disincantata:
Direi che il problema nasce quando un giornalista professionista deve "produrre una "rubrica" a cadenza regolare.
Molti di noi scrivono, anche in maniera eccellente, perché lo considerano una missione.
Spesso lo fanno anche in modo meritorio; ad esempio, io nel mio piccolo non scrivo mai per le riviste che non mi permettono di licenziare o rilicenziare il contenuto sotto Creative Commons.
Tutti i giornalisti professionisti incensano il proprio lavoro, ma lo devono fare per la pagnotta; quindi spesso pragmatiche esigenze di "produzione" hanno la meglio. Per questo, probabilmente, si viene a patti con tante cose ... e la qualità è certamente una di queste, perché costa tantissimo tempo.
Luna, poi, è arrivato a Wired Italia dalla precedente direzione di "Sposa Moderna" ...
Nonché de "Il romanista"... D.