Buongiorno, don Luca Peyron <dluca.universitari@gmail.com> writes:
Tutto ha una sua logica,
Razionalizzazione centralizzata e automatica in ottica di minimizzazione dei costi, meglio conosciuta come soluzionismo digitale.
ma una mia precomprensione forse luddista apre la mia fantasia a scenari orwelliani, cosa ne dite?
Ma i medici di famiglia e il rapporto col paziente non contano proprio nulla?!? Preferirei vedere pubblicati studi accademici sull'analisi di cosa non ha funzionato a livello di sistema nel piano pandemico del 2006, quello in vigenza allo scoppiare della pandemia; della nuova bozza pare non ne sappia nulla manco il viceministro della salute.
https://www.panorama.it/news/salute/vaccino-covid-algoritmo-prima
Si tratta di uno studio non ancora pubblicato, non si sa se verrà adottato da qualche regione per stabilire "graduatorie". --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Ad un anno dal primo caso Covid al mondo in diversi stati è iniziata la campagna delle vaccinazioni. In Italia partirà da gennaio ma uno degli aspetti su cui ancora non è stata fatta chiarezza è quale parte della popolazione verrà vaccinata per prima. A rispondere a questa domanda è uno studio che arriva dalla Lombardia condotto dal professor Giovanni Corrao medico statistico dell'Università Bicocca di Milano. Infatti grazie a degli algoritmi si potrà stabilire chi avrà la priorità sul vaccino. Lo studio è stato realizzato in prospettiva delle vaccinazioni di massa previste a breve in Italia e indicherà le persone più fragili che saranno individuate con i dati del sistema sanitario quali ricoveri, visite, prescrizioni mediche, esenzioni per malattie e accessi al pronto soccorso. Questo genere di informazioni incrociate tra di loro possono stabilire quali soggetti necessitino prima degli altri di vaccinarsi. Uno strumento importante in mano alle Regioni con cui si potranno calendarizzare le vaccinazioni e tutelare tempestivamente la salute della popolazione fragile dal Covid che su queste persone come abbiamo visto ha avuto un esito infausto. [...] Avete presentato il progetto alle Regioni e al Governo? «Questo studio intanto nella sua forma originale é in corso di pubblicazione su una rivista scientifica. Il protocollo dettagliato dello studio è stato proposto alle Regioni ad un tavolo della direzione programmazione del Ministero della Salute che si occupa dei cosiddetti percorsi diagnostici terapeutici assistenziali. Il protocollo dello studio si chiama StreSS ed è stato presentato in quella occasione e lo abbiamo discusso due settimane fa. Adesso stiamo aspettando un ritorno da parte delle Regioni per valutare e verificare se e quali siano interessate». --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Saluti, Giovanni -- Giovanni Biscuolo