Nonostante questo mio comportamento, non sono un sovversivo nemmeno per
le autorità.
Paolo, sei sicuro di questo? ;-)
 

-----Original Message-----
From: Paolo Brini <paolo.brini@iridiumpg.com>
To: nexa@server-nexa.polito.it
Date: Thu, 21 Oct 2010 21:13:18 +0200
Subject: Re: [nexa] Tech Review: "Censorship Circumvention Tools Aren't   Widely Used"

Il 21/10/2010 20:34, Andrea Glorioso ha scritto:
> Coloro che utilizzano strumenti per l'aggiramento della censura sono
> "sovversivi" (usando una definizione molto ampia del termine)?
> Ovviamente per le autorità dello Stato in cui vivono, lo sono,
> altrimenti non avrebbero bisogno di usare tali strumenti.

Ciao Andrea,

credo che Arturo contesti proprio questa affermazione, e d'altra parte
basta trovare un controesempio per falsificarla.

Controesempio: io uso regolarmente, dall'Italia, strumenti di
aggiramento della censura, per accedere ad un sito che tratta di bonsai
(non mi è mai fregato nulla dei bonsai, ma da quando ho saputo che c'è
un sito che tratta di bonsai censurato dalle autorità italiane, mi è
venuta la passione), accedere al sito di un'università coreana (non
riesco nemmeno a leggere un solo carattere coreano, ma... vedi sopra...
e comunque guardo le figure), accedere a The Pirate Bay, in passato per
accedere a un server di Imageshack dove avevo memorizzato delle mie
immagini, e altro ancora. Tutti siti censurati dalle autorità italiane
per motivi noti o per motivi del tutto misteriosi. Inoltre uso questi
strumenti per accedere ad altri siti (come il wiki di Frontiere
Digitali, ironia della sorte co-creato da Arturo) che per motivi oscuri
o errori tecnici sono censurati da un mio provider (Aria) - sono tanti
siti, tutti quelli hosted in 188.40.113.87 (vedi http://domainsbyip.com/
per una lista parziale).

Nonostante questo mio comportamento, non sono un sovversivo nemmeno per
le autorità.

A parte l'ironia, quello che mi appare chiaro è che anche nei paesi in
cui viviamo gli strumenti per l'aggiramento della censura sono
utilizzati da persone che non possono essere accusate di essere
sovversive nemmeno da quella stessa autorità che censura... e però la
censura è lì. Il discorso di Morozov non mi sembra abbia una validità
generale, andrebbe circostanziato. Che poi giunga a conclusioni vere
(gli strumenti sono utilizzati da una minoranza della popolazione) non
implica che le premesse siano vere.

Ciao,
Paolo


_______________________________________________
nexa mailing list
nexa@server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa