Abbocco placidamente all'esca gettata da 380 :-)
karlmarx (segnalibro) ha davvero capito bene il movimento luddista?
Altrimenti detto: ci è o ci fa? 😏
Sottolineo due affermazioni in questa citazione:
- They just (?) wanted machines that made high-quality goods
- They wanted these machines to be run by workers
Mi pare che l'affermazione numero 1, sorprendentemente (?) lasciata fuori, sia la negazione del sogno dell'automazione totale, il cui obiettivo è la scomparsa del lavoro. La prima e più ovvia vittima in un tale scenario è la qualità: non si può pensare di produrre industrialmente oggetti della stessa qualità che hanno gli oggetti artigianali.
Per il niente che so del pensiero marxista, non mi pare che il punto 1 sia mai stato in cima ai pensieri dei marxisti. L'unica cosa interessante era la proprietà collettiva dei mezzi di produzione. Anzi: più grande e rapida fosse stata la produzione (e quindi l'industrializzazione e l'automazione), prima il socialismo avrebbe trionfato, da cui segue la propaganda stachanovista e produttivista.
A questo aggiungerei un'osservazione sulle forme organizzative del movimento luddista. I luddisti si inventano un leader 'fantasma': Ned Ludd, che i documenti storici fanno pensare non sia mai esistito. Il risultato è che -per quanti leader del movimento vengano imprigionati e giustiziati- Ned Ludd rimane l'eterno spauracchio della corona inglese e la figura 'collante' dei rivoltosi. Nulla di simile avviene, che io sappia, in nessun movimento di stampo marxista, nemmeno quelli più recenti. Per trovare esperimenti di questo genere bisogna rivolgere lo sguardo altrove...
E ancora: per modificare la «forma di sfruttamento sociale»
capitalistica è più importante che i 380° e i micheleserra si uniscano A
una lotta di classe ETERODIRETTA dai karlmarx (e dai loro /emulatori/,
talvolta truffaldini) o che si uniscano IN una lotta interclassistaAUTONOMA, autodiretta, per modificare le "macchine" (i sistemi, le
infrastrutture, le sovrastrutture) affinché consentano ai lavoratori
(siamo tutti lavoratori, tutti!) di usarle autononamente, "macchine"
il cui funzionamento è determinato da chi le possiede (progetta,
implementa, configura) /veramente/? (non penserete mica di possedere
un computer sul quale gira software proprietario, vero?!?)
Questa mi pare una domanda che merita di fungere da Koan Zen su cui meditare ogni giorno. Ohmmmm 🙏
Stefano B. B.