Salve, vi propongo una lettura interessante sulle auto a guida autonoma, fantascientifica ma non troppo, dalla Deakin University (Australia) con sondaggio opzionale incluso. http://this.deakin.edu.au/lifestyle/car-wars Ad un certo punto, un bambino deve fare una ricerca sulla Siria Then came the car thing. Just like that one in Australia, except this
wasn’t random terrorists killing anyone they could get their hands on – this was a government. We all watched the live streams as the molotov-chucking *terrorists or revolutionaries or whatever* in the streets of Damascus* were chased through the streets by the cars that the government had taken over*, some of them – most of them! – *with horrified people trapped inside*, pounding on the emergency brakes as their cars ran down the people in the street [...]
Fa riflettere. Da un lato, la proprietà comunitaria dei mezzi di trasporto (autonomo o meno) sarà una direzione quasi obbligata da un punto di vista ecologico. Ma le implicazioni politiche del rimuovere le coscienze umane dalla guida dei veicoli (o dal controllo degli automi), potrebbero essere più complesse di quanto immaginato. E' molto più facile per una persona controllare 1000 automi che controllare 10 persone. Probabilmente, come proponeva Raffaele Meo in un'altro scambio, sarebbe più saggio limitare la circolazione dei futuri veicoli autonomi a strade dedicate sotterranee, in una specie di evoluzione della metropolitana. Si tratterebbe di un problema *molto *più semplice dal punto di vista computazionale. Un altro passaggio, che diventerà una delle mie citazioni preferite: Enough to satisfy their honor, before capitulating to *the unstoppable
force of non-technical certitude about deeply technical subjects*. The conviction that once the lawyers had come up with the answer, it was the engineers’ job to implement it, not trouble them with tedious technical wheedles about what was and wasn’t possible.
Fino a quando programmare non sarà parte della nostra cultura condivisa, come leggere, scrivere e contare, l'onere di questa conoscenza sarà quella di impedirne un uso sconsiderato. Giacomo