l'abbiamo data anche noi su LaStampa.it ...

http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=30&ID_articolo=7320&ID_sezione=38&sezione=News

ecco l'ansa:

Siti Internet tradizionali, blog,
motori di ricerca, versioni on line di quotidiani e riviste
restano fuori dalle nuove norme del decreto su Internet e tv
varato oggi in via definitiva dal Consiglio dei ministri. Il
nuovo testo - che ha recepito alcune osservazioni delle
commissioni parlamentari competenti - specifica anche che
l’autorizzazione generale per i servizi tv a richiesta «non
comporta in alcun modo una valutazione preventiva sui
contenuti», ma si limita a individuare il soggetto che la
richiede con una dichiarazione di inizio attività.
   Sul fronte dell’audiovisivo, tornano gli obblighi di
programmazione di prodotto italiano ed europeo per tutti gli
operatori (compresa la pay-tv), nonchè le quote di
programmazione e di investimento previste per la Rai.
   Ecco le principali novità, così sintetizzate in una nota
dal ministero dello Sviluppo economico.
   1) Internet - Viene chiarito a quali servizi audiovisivi deve
essere applicata la disciplina prevista dalla Direttiva, con un
elenco dettagliato delle attività escluse (tra cui i siti
Internet tradizionali, come i blog, i motori di ricerca,
versioni elettroniche di quotidiani e riviste, giochi on line).
È stato specificato che il regime dell’autorizzazione generale
per i servizi a richiesta (diversi dalla televisione
tradizionale, con palinsesto predefinito) non comporta in alcun
modo una valutazione preventiva sui contenuti diffusi, ma solo
una necessità di mera individuazione del soggetto che la
richiede con una semplice dichiarazione di inizio attività.
   2) Produzione audiovisiva - Sono stati reintrodotti gli
obblighi di programmazione per tutti gli operatori (compresa la
pay-tv), nonchè le quote di programmazione e di investimento
previsti per la Rai e l’accorciamento dei tempi per l’emanazione
del regolamento nel cui ambito dovranno essere fissate le
sottoquote in favore della cinematografia nazionale, non solo
per quanto attiene agli obblighi di investimento, ma anche di
programmazione.
   3) Tutela dei minori - Vengono recepite anche condizioni che
rafforzano la tutela dei minori, soprattutto per quanto riguarda
la pornografia, inequivocabilmente estesa a tutte le piattaforme
di trasmissione.
   4) Ordinamento automatico dei canali - Si semplifica e si
omogeneizza il posizionamento dei canali televisivi sul
telecomando. È stata infatti prevista una sinergia tra
l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni (che predispone
un ’piano di numerazionè con criteri di salvaguardia in favore
dell’emittenza locale) e il ministero (che in sede operativa
assegna i rispettivi numeri ai fornitori di contenuti
televisivi), con potere di sospensione fino alla revoca
dell’autorizzazione in caso di inosservanza. Si ritengono così
superate le preoccupazioni espresse dall’emittenti locali in
relazione ad una possibile scarsa visibilità della propria
programmazione nell’ordinamento automatico dei canali fornito
all’utenza. 


Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Blengino
Inviato: lunedì 1 marzo 2010 16.26
A: nexa@server-nexa.polito.it
Oggetto: [nexa] Via libera al decreto Romani

http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/03/01/news/via_libera_al_decreto_romani_ma_nessun_obbligo_per_i_blog-2469666/

 

Da Repubblica.it  apprendo la notizia che però non compare sul sito del Governo, né in vero il Decreto appare all’ordine del giorno del CdM n°84. Nella conferenza stampa non se ne fa cenno dunque.......è probabile che sia vero.