Provo a rispondere in linea: martedì 5 agosto 2025 09:44, abregni <abregni@iperv.it> ha scritto:
A proposito di "strutture alternative", sal 2008 al 2013 ho passato 5 anni della mia vita a cercare di far capire alla gente
Letto e compreso a grandi linee l'idea. Certamente ottima. Credo noi si differisca unicamente sul motivo del suo fallimento. Comunque, quando spiego ai miei allievi un po' di storia della tecnologia, ricordo sempre che Internet era nata come strumento per garantire in maniera efficace la MAD (Mutua Assicurata Distruzione, almeno questo sostiene una diffusa leggenda, so che alcun* non ci credono, ma tant'è). Poi è diventata l'Internet degli hacker e del software libero. Ora è mutata di nuovo nell'Internet della sorveglianza. Domani potrebbe mutare di nuovo: dipende da noi. Se qualcosa la storia ci insegna, però, è che questi cambiamenti non sono mai stati raggiunti "riavvolgendo la storia fino a tornare al bivio dove abbiamo fatto la scelta sbagliata", ma sempre andando avanti. La mia speranza è che un po' di storie di ieri possano aiutarci a scegliere il prossimo bivio in maniera più saggia. Quello di cui sono certo è che di bivi ne incontriamo ogni giorno, se non li prendiamo è perché ci siamo convinti che TINA - There Is No Alternative. Io cerco di lavorare su quello: promuovere l'idea che There Are Thousands of Alternatives. Stefano