Per: a dicorinto <a.dicorinto@uniroma1.it>
Da: Oreste Pollicino <oreste.pollicino@unibocconi.it>
Data: 09/05/2011 11.21AM
Cc: nexa@server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: Rif: [nexa] PIRATERIA DIGITALE: ITALIA NELLA «WATCH LIST»
Arturo,
grazie della segnalazione
per quanto riguarda il cambiamento di subject chiedo scusa, non volevo assolutamente portare altrove il discorso dal subject precedente, avrei dovuto ovviamente scrivere un nuovo messaggio con una nuova subject ma, per ragioni di velocita´ e di pigrizia, ho fatto un rispondi a tutti cambiando l´oggetto, evidentemente sbagliando.
per quanto riguarda la notizia a cui fai riferimento, medialaws viene rifornito da agenzie di stampa. Automaticamente vengono caricate, spesso in anteprima, agenzie nel campo del settore dei media che poi il giorno od ore dopo vengono riprese da tutti i quotidiani e news on line, sia del settore che non, come e´ evidente da quanto ti riporto, il primo link fa riferimento alla notizia riportata da Repubblica.it, affari e finanza
Ma basta fare una minima ricerca per vedere che la notizia e´ battuta su innumerovole testate.
E´ cosi che funziona il maccanismo delle news su medialaws, sono i post che dovrebbero essere il valore aggiunto del blog, il feed news e´ solo un collettore di agenzie stampa con notizie del settore di cui indichiamo sempre la fonte (in questo caso, come hai visto ITALPRESS).
http://www.tomshw.it/cont/news/usa-l-italia-e-un-paese-pirata-e-merita-la-black-list/31254/1.html
http://www.tomshw.it/cont/news/usa-l-italia-e-un-paese-pirata-e-merita-la-black-list/31254/1.html
Per quanto riguarda il tuo non commento sulla qualita´ dell´informazione, sono (ci provo almeno, con risultati altalenanti) un costituzionalista e non un giornalista, quindi ho tutto da imparare da un professionista dell´informazione del tuo spessore che da molto piu´ tempo di me, peraltro, si occupa, sul campo, di queste questioni. Grazie ancora per la segnalazione
oreste