On 23/03/2018 10:36, Giacomo Tesio wrote: [...]
Ma non illudiamoci che siano processi razionali a guidare eventuali svolte.
Non mi illudo. Ma dobbiamo proprio rinunciare a guidarli?
Assolutamente no! Nei confronti delle innovazioni tecnologiche che nascono nel privato l'attore/decisore pubblico e la società civile scelgono se: A) subire le innovazioni tecnologiche *e* le conseguenze che hanno sul mercato B) subire le innovazioni tecnologiche *ma* regolare il mercato C) guidare e regolare l'innovazione e regolare il mercato Questa scelta è squisitamente *politica* e credo che le differenti posizioni post-ideologiche di politica economica si giocheranno quasi esclusivamente su queste linee. L'ideologia unica neoliberale e la mitologia della modernità inarrestabile invitano i soggetti egemoni a tenersi in C) e gli altri in A) Costi sociali e profitti privati ne derivano... Ho argomentato questo punto di vista in modo meno rozzo in un saggio pubblicato questo volume in onore dell'economista Federico Caffè: AAVV (2017), A cura di Paolo Ramazzotti, /Stato sociale, politica economica e democrazia. Riflessioni sullo spazio e il ruolo dell’intervento pubblico oggi/. Trieste: Asterios. <http://www.asterios.it/catalogo/stato-sociale-politica-economica-e-democrazi...> Posso inviare il pdf a chi interessa.
Negli USA degli anni '20 l'industria automobilistica si è attivamente prodigata nel cambiare il senso comune a sfavore del pedone per non affrontare la responsabilità nei confronti delle vittime degli incidenti stradali, grazie all'introduzione del reato di /jaywalking/ o “attraversamento imprudente”, usando tra l'altro la retorica della libertà e della necessità dell'avanzamento tecnologico e del progresso. La strada non era ciò che è ora: da spazio comune (adatto per esempio al gioco dei bambini) è diventata sede del traffico automobilistico solo con un processo di appropriazione attivo e combattuto. Questo articolo ne parla:Norton, P. D. (2007) Street Rivals: Jaywalking and the Invention of the Motor Age Street, /Technology and Culture/48 (2) <http://muse.jhu.edu/article/215409 <http://muse.jhu.edu/article/215409>> Divulgato qui:<https://www.vox.com/2015/1/15/7551873/jaywalking-history <https://www.vox.com/2015/1/15/7551873/jaywalking-history>>
Interessantissimo, grazie!
Si tratta evidentemente di una legge che esprime valori etici molto diversi da quelli espressi nel nostro ordinamento. O forse no?
Certamente, ma quanta parte della nostra Costituzione è "dead code", codice che non ha mai girato? Qualcuno vuol fare un profiling delle Costituzione in base alle sentenze della CC, come fosse una libreria di codice? Alberto