Paolo Brini wrote:
Una linea di difesa sostiene che i filtri tecnici completamente automatizzati non implicano la conoscenza dei contenuti da parte dei gestori della piattaforma, e pertanto non fanno decadere lo stato di mere conduit.
Si tratta di un ragionamento a cui mi appassiona perché al di là di questo caso specifico, una linea di difesa del genere potrebbe essere usata degli ISP che usano la Deep Packet Inspection (in UK c'è già il caso Virgin, per ora a scopo di test tecnico di monitoraggio della pirateria) per bloccare i contenuti dei concorrenti, ma allo stesso tempo sostenere di non violare la privacy e di non uscire dallo stato di mere conduit (poi c'è un altro ragionamento più involuto per sostenere che non si tratta nemmeno di pratiche anticompetitive che violano il Trattato sul funzionamento dell'UE, ma su questo ci siamo soffermati parecchio con Andrea Glorioso e magari una futura opinione del DG Trade sarà illuminante).
ah le elucubrazioni... a un incontro all'istituto Bruno Leoni con Mannoni, Buttarelli e il Sen De Benedetti sull'argomento, io sollevavo il tema dei sistemi semantici.. e' sufficiente dire "lo fa una macchina" per dire che non sei responsabile ? e se la macchina "ragiona" ? (anche in modo non deterministico ?) e se dici che e' una macchina ed invece e' una batteria di sardi ? e se invece e' una batteria di sardi punto e basta ? (non intendo offendere, avevo prima scritto "indiani", poi ho pensato che mi sarei impegolato su questioni di esportazione di dati personali e ho scritto sardi, perche' le ragazze che tutte le sere mi martellano per la disdetta a sky, sono cagliaritane... ;-)) ciao, s.
Grazie e ciao, Paolo
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