Le "autorità" americane, all'indomani
della protesta contro SOPA e PIPA, ricevono una tiratina di
guinzaglio e sequestrano tutti i server di MegaUpload in
Virginia, in 4 diversi datacenter, in assenza di un processo
preliminare e in assenza del mandato di un giudice (ordine
di un procuratore federale, e come ho scritto e riscritto in
passato l'amministrazione Obama ha messo nelle posizioni
chiave del Dipartimento di Giustizia, inclusa la
carica di Vice Procuratore Generale, cinque avvocati della
RIAA).
La mancanza di prudenza di un'organizzazione come Megaupload
(tredicesimo sito al mondo per traffico e fatturato
stratosferico, nella realtà del web commerciale
probabilmente solo inferiore a Google e pochi altri) di
tenere server in un paese pericoloso come gli Stati Uniti è
costata cara. Ogni giorno di down implica milioni e milioni
di dollari di danno.
Questa azione dimostra anche che le autorità americane non
hanno bisogno di leggi come SOPA e PIPA per agire con
sequestri indiscriminati in assenza di un mandato di un
giudice, e spero
aprirà gli occhi a coloro che ancora si illudono che gran
parte del DoJ non sia completamente controllato
dall'"industria del copyright".
Dimostra altresì quale potrà essere la realtà se continueremo
a tollerare, anche nell'Unione Europea, le menzogne e falsità
prive di qualsiasi riscontro oggettivo e non supportate da
nessuna analisi scientifica che l'industria del copyright
continua a diffondere. Soprattutto, se permetteremo a questo
cancro che rallenta l'innovazione di crescere e di continuare
a piazzare in posizioni decisionali chiave i propri "agenti
patogeni" (mi riferisco a chi è la direttrice del Copyright
Office alla Commissione Europea, l'ho scritto tipo 10 volte
qui quindi non mi attardo ulteriormente).
<http://www.foxnews.com/scitech/2012/01/19/feds-shut-down-file-sharing-website/>
Ciao,
Paolo