Aggiungo (avevo già girato a Giovanni) che per fortuna pian piano anche enti un po' "in alto" cominciano ad accorgersi del problema: http://www.fema-online.eu/website/index.php/2019/11/11/who-owns-my-motorcycl... La mia speranza è che il movimento RightToRepair (https://repair.org/) si allarghi al (yet to be created) RightToDoWhateverIWantWithAnyDeviceOrApparatusThatGathersDataIUse. Il nostro (io, Giovanni ed altri colleghi) piccolo contributo per ora è solo di "awareness diffusion" (corsi, materiale in rete, un libro che forse vedrà la luce), la nostra speranza è che prima o poi si raggiunga massa critica (anche al di fuori del mondo del Software Libero) per fare pressione politica efficace e ottenere una "data ownership" totale in mano al singolo cittadino/utente/cliente/lavoro-guadagno-pago-pretendo. -- |_|0|_| Andrea Trentini - http://atrent.it |_|_|0| Dipartimento di Informatica |0|0|0| Università degli Studi di Milano