Inoltre e' uscita la versione digitale dell'uomo senza qualità di Musil. Una recensione dice che se Musil fosse vissuto oggi sarebbe stao un informatico
Marielle, sst : e' un repertorio in costruzione, l' ho mollato due mesi fa' perche' non mi viene come dico io; se esce da questa lista mando addosso l' anatema di S. Hambridge rfc 1855 [netiquette]; c'e' dentro musil. http://cctld.it/next/html/ingegneri.html E, visto che siamo sulle citazioni, e che sul caso Vividown ho contato una quarantina di citazioni sulla metafora del muro giro su questa lista la fonte, la madre di tutte le fonti, la originaria rfc sulle antinomie censorie, l' alert primigenio su linguaggio/metalinguaggio, dati/metadati, parola/silenzio. %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% Al tempo della guerra mondiale in una cella del carcere italiano di San Carlo pieno di soldati arrestati, di ubriachi e di ladri, un soldato socialista incise sul muro col lapis copiativo: viva Lenin! Su, in alto, nella cella semibuia, appena visibile, ma scritto in maiuscole enormi. Quando i secondini videro, mandarono un imbianchino con un secchio di calce e quello, con un lungo pennello, imbiancò la scritta minacciosa. Ma siccome, con la sua calce, aveva seguito soltanto i caratteri ora c'è scritto nella cella, in bianco: viva Lenin! Soltanto un secondo imbianchino coprì il tutto con più largo pennello sì che per lunghe ore non si vide più nulla. Ma al mattino, quando la calce fu asciutta, ricomparve la scritta: viva Lenin! Allora i secondini mandarono contro la scritta un muratore armato di coltello. E quello raschiò una lettera dopo l'altra, per un'ora buona. E quand'ebbe finito, c'era nella cella, ormai senza colore ma incisa a fondo nel muro, la scritta invincibile: viva Lenin! E ora levate il muro! Disse il soldato. %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%% [brecht, 1934]