ciao Karlessi! non ti rispondo nel merito della licenza, ho solo un dubbio sulla ragione di fondo...

2016-11-23 9:32 GMT-02:00 karlessi <karlessi@ippolita.net>:

In questo caso, stiamo parlando di software creato con denaro
dell'Unione Europea. Se usiamo una licenza come AGPL v. 3, i cittadini
europei pagano per far sviluppare un software che poi può essere
riutilizzato da chiunque per business (per esempio, sarebbe questo il
caso, da una società con sede negli USA).


Se avenisse quel che dici, sarebbe un'opportunità fortunata. In una dinamica di rete, se qualcuno inizia a fare business sopra ad una tecnologia simile, ha interesse a partecipare al mantenimento del software, la localizzazione, traduzioni, customizzazioni, e tutte altre attività che i creatori possono delegare (o rifarsi, se non gli piace quel che hanno fatto)

Per la questione geografica: UE ha messo soldi per far sviluppare qualcosa che i cittadini UE possono beneficiarne. fine. se poi un giapponese o una brasiliana lo usano, perchè dovrebbe essere un problema? 

Nessuno fa del business su del codice che non padroneggia, ed affidarsi ad una soluzione FLOSS esistente richiede sempre degli accordi con il team di sviluppo. Non vuoi che il tuo corpo di sviluppo impari qualcosa che poi viene dismesso, o che cambia direzione, o che cambia licenza. Non ci si prende questo rischio, per cui gli accordi che ne derivano finiscono per beneficiare, anche solo per minima parte, entrambi.