Me lo aspettavo e chi me lo chiedeva dicevo che avremmo dovuto attendere le decisioni dei giudici.
Le norme sul Copyright, almeno in USA, consentono il “fair use”, ossia l’utilizzo di materiali protetti, fintantoché tale utilizzo non impedisce o non ostacola l’utilizzo da parte del detentore.
Un LLM non replica il contenuto, ma lo assorbe disperso all’interno dei suoi miliardi di parametri ed è quindi impossbile ritrovare la “copia” al suo interno.
È vero che potrebbe generare qualcosa che assomiglia all’originale, ma è come se chiediamo a qualcuno di recitare una poesia a memoria: lo fa ricostruendo le parole da ciò che ha letto, magari sbagliando anche. Non dispone di una “copia” che può trasferire ad altri, magari facendosi pagare, in quel caso interferendo coi diritti dell’autore che è l’unico a poterlo fare.