Premetto che NON sono un legale e potrei dire cose fortemente inesatte. Le dico, pero', _esplicitamente_ per favorire la discussione su questi temi (discussione che, a mio avviso, spesso si preferisce non fare) Il 11/05/21 09:00, graffio ha scritto:
[...] 1. il titolare del trattamento dei dati del gruppo whatsapp di condominio è l'amministratore di condominio o la persona che è l'amministratore del gruppo?
La questione e' piu' complessa, in quanto coinvolge N soggetti: A - i "condomini", cui i "dati trattati" si riferiscono; B - un soggetto "S" che ha creato un gruppo WhatsApp e ne è l'"amministratore" (del gruppo); C - l'amministratore di condominio, che è iscritto al gruppo di cui al punto B; D - WhatsApp (Facebook) che consente alle persone A) e C) di scambiarsi i dati di A) attraverso la piattaforma WhatsApp. In questo (complesso) contesto, a mio parere il focus principale non deve essere quello del "trasferimento" dei dati, quanto, quello di "chi ha accesso a cosa, e cosa ne fa". In dettaglio: i - è ovvio che l'amministratore di condominio debba essere autorizzato dai condomini, perchè verrà a sapere che alcuni di questi sono "morosi", hanno "problemi con il Comune", etc. etc.; ii - se la morosità del condomino X viene calcolata dall'amministratore + viene evidenziata in giallo su un PDF + il PDF viene girato al gruppo WhatsApp.... allora è caos: l'amministratore _NON_ poteva "trattare" quel dato (morosità) come ha fatto (broadcast su WA) e chi lo riceve (per errore; i condomini) _NON_ puo' in alcun modo "usarlo" (perche' non esiste nessuna "autorizzazione al trattamento" specifica in tal senso; il dato, quindi, va cancellato istantaneamente); iibis - se l'owner del gruppo WA si accorge che nel gruppo "gira" un documento con dati "personali" e.... si prende la liberta' di eliminare il messaggio, mi viene da pensare che il caos aumenta: il tizio si auto-elegge a "censore", preconfigurando una attivita' di "trattamento" che richiederebbe una autorizzazione esplicita; Rispetto al tema di cui all'oggetto, il caos aumenta ancora perche': iii - è evidente che Facebook cattura + processa tutti i messaggi in transito sul proprio network. Di fatto, questo configura un ulteriore trattamento Le privacy-policy di WA afferiscono unicamente alla sfera del punto iii) e nulla hanno a che vedere con il resto del (complicato) quadro.
2. Il medico di base è il titolare del trattamento dei dati quando invia una ricetta tramite whatsapp?
Il medico è certamente responsabile del trattamento dei tuoi dati sanitari, perché è lui che deve garantirne l'uso "adeguato" (aka: non deve inviare ai giornali la notizia che tu sei sottoposto a chemioterapia; che fra 6 mesi diventerai cieco; o che la vista ti si è abbassata al punto tale da rendere difficile la pratica di rinnovo della patente, alla scadenza). Tutto questo, INDIPENDENTEMENTE DA WHATSAPP. Poi, il fatto che lui scansioni una ricetta (rossa) con una prescrizione per una scatola di viagra e la mandi via WhatsApp.... aumenta il caos: gli algoritmi di FB scopriranno che nella "vostra" comunicazione c'era una scatola di Viagra. Capisce che era "viagra" e... comincia a martellarti con promozioni di un certo tipo... magari broadcast-ando tale notizia ai partner commerciali... E, di nuovo, è quest'ultimo aspetto che... è impattato dal cambio di privacy-policy. Chiudo dicendo che so di NON averti risposto.... ma spero di aver fatto un po' chiarezza sul quadro generale. Bye, DV -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html