Un paziente sostiene che non c'è motivo di trattare la proprietà intellettuale diversamente dalla proprietà privata di beni materiali. Proprietà intellettuale quindi non più come diritto esclusivo di sfruttamento in regime di monopolio concesso per legge per un certo periodo di tempo, no, ma proprio proprietà privata delle idee (proprietà esclusiva, diritto fondamentale, permanente e trasmissibile ereditariamente, con disposizione testamentaria). Dopo tutto, in un manicomio criminale la differenza fra un'idea e un oggetto materiale può diventare sottile... Il paziente lavora attualmente, sotto stretta osservazione della RIAA, come Vice Presidente degli Stati Uniti d'America, lavoro per il quale i pre-requisiti di follia criminale sono ormai considerati essenziali. Sarcasmo a parte, è tutto vero: <http://www.techdirt.com/articles/20110413/12094013882/joe-biden-theres-no-re...> Ciao, Paolo