Avete visto questo? http://www.technollama.co.uk/is-portugal-about-to-make-creative-commons-ille... -----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Federico Morando Inviato: sabato 7 maggio 2011 19.31 A: Andrea Glorioso Cc: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: Re: [nexa] Proposta: illegali le Creative Commons (NO pesce d'Aprile) La vedo esattamente come Andrea... potrei sbagliarmi, ma - per una volta - penso che sia un "falso allarme". Più in generale, è possibile che qualche revisione normativa costringa a fare qualche adattamento nelle licenze CC di alcuni paesi, ma rendere "illegali" le licenza CC è parecchio difficile, finché si lascia autonomia negoziale ai detentori dei diritti d'autore... e dubito fortemente che andare contro questa autonomia negoziale sia un'opzione praticabile (specie per i fautori del copyright massimalista). Se si segue la via di quanto succede, ad esempio, per le fotocopie, il peggio che può capitare è che, di tanto in tanto, un autore di opere licenziate in CC si ritrovi in credito di qualche euro con SIAE ;-) Ciao, Federico On 05/04/2011 08:14 AM, Andrea Glorioso wrote:
Scusate, ma..
E` molto tempo che non mi occupo di copyright/diritto d'autore (uso "copyright" per facilita`, nel resto della email) e/o di licenze Creative Commons, e dunque potrei tranquillamente dire una baggianata. Ma a me pare che la proposta di legge portoghese, cosi` come riportata nel blog indicato da Paolo, si riferisca non a tutti i diritti esclusivi propri del copyright, ma soltanto al cosiddetto "equo compenso" previsto, almeno nelle leggi nazionali che conosco io, per determinati atti compiuti senza l'autorizzazione del titolare dei diritti (p.e. in caso di noleggio etc).
Anche nelle licenze CC italiane e` previsto il caso in cui un equo compenso non sia rinunciabile (vedi art. 3(g) della licenza BY 2.5: "Al Licenziante spettano in ogni caso i compensi irrinunciabili a lui attribuiti dalla medesima legge (ad es. l'equo compenso spettante all'autore di opere musicali, cinematografiche, audiovisive o di sequenze di immagini in movimento nel caso di noleggio ai sensi dell'art. 18-bis l. 633/1941)").
Come ho detto, e` molto tempo che non mi occupo direttamente di queste faccende.Quindi scusate in anticipo se ho capito male io.
Ciao,
Andrea
2011/5/3 Paolo Brini<paolo.brini@iridiumpg.com>:
Ci avevo fatto un pesce d'aprile ma come talvolta accade la realtà supera la fantasia. In Portogallo il Partito Socialista presenterà un disegno di legge per rendere illegali le Creative Commons. La "motivazione" (le virgolette sono d'obbligo): sono nocive per la cultura. Io sospetto sia un primo test contro le CC orchestrato dalla lunga mano dei soliti noti che hanno cominciato ad essere infastiditi dalla concorrenza del copyleft che, almeno nel campo del software e in quello musicale, è significativa (ricordate le richieste di takedown nell'ultimo anno contro opere rilasciate sotto licenze GPL e CC, che peraltro in Scambioetico abbiamo visto direttamente anche in TNT Village) e le manovre antipirateria portoghesi iniziate dall'anno scorso e coordinate dagli americani).
C'è anche da notare che il disegno di legge arriva subito dopo dopo le dichiarazioni anti-Creative Commons della MPAA in Brasile e non credo proprio si tratti di una coincidenza. Le dichiarazioni dei massimi vertici della MPAA (cfr. Frazier) vogliono deliberatamente fondere pirateria, violazioni del copyright e Creative Commons in un unico calderone da trattare senza discernimento, come peraltro si erano già accorti alla FSF un anno e mezzo fa (mi riferisco alla lettera aperta di FSF pubblicata da TorrentFreak in cui si spiegava perché la FSF ritiene che gli attacchi contro le violazioni prive di scopo di lucro del copyright online siano anche attacchi contro il software libero - e alla presa di posizione di Stallman che ha firmato la Carta di Barcellona).
In generale l'enorme castello di menzogne costruito costruito da alcune industrie con l'approvazione di policy maker corrotti sta portando ad un vero e proprio ribaltamento della realtà. Affermare infatti che le CC sono nocive per la cultura significa essere consapevoli di potersi permettere di diffondere ufficialmente le menzogne più grandi certi di poterne uscire impuniti.
Nella pratica la legge portoghese sancirebbe la "inalienabilità" e la "non rinunciabilità" dei diritti esclusivi tipici del copyright, rendendo nulle tutte le clausole contrattuali o di altra natura diverse (e quindi anche le varie CC). Farebbe però eccezione il software.
Per ora la mia fonte è questa, sto cercando altre verifiche:
<http://mindboosternoori.blogspot.com/2011/05/portugals-biggest-polit ical-party-wants.html>
Credo che se questo esperimento dovesse essere coronato da successo anche parziale, vedremo nel giro di pochi anni leggi-fotocopia un po' in tutta Europa, esattamente come accade con le leggi-fotocopia scritte dagli americani in merito all'enforcemente del copyright.
Ciao, Paolo
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