continua qui: https://boingboing.net/2019/06/27/rage-inside-the-machine-an-in.html
Salve, mi chiamo Antonio Iacono e sono iscritto alla lista solo da qualche giorno, un paio di considerazioni sui testi. Sono cresciuto con i film di Nanni Moretti e la frase "le parole sono importanti" mi risuona sempre in mente, specie quando non capisco qualcosa. Dato che l'inglese (e la storia dell'Inghilterra) non sono il mio forte, mi potreste spiegare questo passaggio? "Smith shows how the parts of machine learning that do work refute some of the uglier philosophical ideas that have risen in currency as algorithms have taken over our society — just as the Victorians had their "blind watchmaker," the rise of evolutionary algorithms has given a new lease on life to eugenic theories about survival of the fittest and the need to purify and protect the "best" among us" In particolare il riferimento all'epoca vittoriana e all'"orologiaio cieco", cosa vuole dire? Wikipedia (https://it.wikipedia.org/wiki/L%27orologiaio_cieco) nella descrizione dell'argomento del libro omonimo riporta: "[l'autore spiega] ... l'estrema improbabilità legata alle sofisticate configurazioni degli esseri viventi possa trovare una risposta soddisfacente nella corretta conoscenza del funzionamento dei sistemi selettivi secondo logiche darwiniane". Cosa hanno a che fare gli algoritmi con l'evoluzione? Seconda considerazione. "AI has conjured up a dystopia of robots displacing human workers from employment" Qualcosa del genere l'ho già letta, mmh, vediamo dove, ah, "La questione tecnologica" di David F. Noble, non c'era il termine "AI" ma "Tecnologia", poco cambia. E prima di Noble, negli anni '50, era Norbert Wiener a mettere in guardia. Eppure, ancora oggi, nel 2020, stiamo a rimuginare se l'AI (o ADM come è di moda chiamarlo) è cosa buona e giusta, è ovvio che non lo è. Di "intelligenza" l'artificiale ha ben poco, l'innovazione non necessariamente è progresso, prendiamo la blockchain, mai vista, in tanti anni di informatico, una "innovazione" tanto assurda.