Il 17/09/20 12:17, Giovanni Biscuolo ha scritto:
Antonio Iacono <antiac@gmail.com> writes:
Tecnicamente è parecchio limitante e formalmente si discosta parecchio dall'equivalenza con un documento cartaceo, ma dal punto di vista pratico che differenza fa?
Una differenza enorme. Provo a spiegarlo con un esempio. Il pdf, semplificando, funziona a "layer", ogni firma che si aggiunge alla prima è un layer.
Urca che brutta roba: un layer per ogni firma?!? :-O
OK tutto chiaro, grazie!
In realtà è molto peggio di così, in generale. Quello che Antonio dice è vero nel contesto di PAdES (come da specifica ETSI, per una pagina riassuntiva con puntatori alle specifiche vedere [a]), che è una specializzazione della specifica generale di firma PDF (come da ISO 32000-1). In realtà ogni firma all'interno di un PDF può avere un ambito arbitrario, definito da puntatori all'inizio inizio e alla fine del contenuto soggetto alla firma. Quindi gli ambiti delle varie firme possono essere disgiunti o meno. ETSI PAdES impone ad ogni firma di coprire l'intero documento di partenza, e quindi si arriva ai "layer" di cui parla Antonio.
[...]
Sì questa è la cosa più limitante… ma *comunque* la P.A. impone delle limitazioni sui formati, per esempio io dubito fortemente di poter inviare alla P.A. (ma anche a un privato) un documento djvu.
Diciamo che si tratta anche di buon senso, ma ha riportato Antonio le norme con qualche indicazione sui formati di partenza ci sono.
Perchè il pdf sta diventando, ahimè, un formato de-facto, ma mai a farlo diventare formato de-jure, perchè a quel punto sarebbe irreversibile.
Attualmente la legge [1] prevede questi formati ai fini della conservazione:
[...]
TXT
Ottimo, così nessuna P.A. potrà mai rifiutare un mio documento in Markdown o meglio in RsT :-D (ovviamente rigorosamente con estensione TXT)
Aggiungerei che un formato TXT leggibile senza troppi problemi è la cosa migliore, perchè permette di valutare il contenuto senza doversi per forza affidare ad un visualizzatore (magari proprietario, come quello più usato per i pdf). Data una sequenza di bit, un visualizzatore può mostrare qualsiasi cosa, e noi firmiamo la sequenza di bit, mentre invece in genere pensiamo di firmare la visualizzazione.
Rimane il fatto che la P.A. è fatta di persone che al volte decidono di abusare della loro posizione per rifiutare ai cittadini l'invio dei documenti in uno dei formati accettati per la conservazione legale. O mi sbaglio?
Se il documento di partenza è in uno dei formati adatti alla conservazione, credo sia molto difficile rifiutarlo.
[...]
Grazie mille per i riferimenti.
Saluti, Giovanni.
[1] https://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/leggi_decreti_d...
[a] https://ec.europa.eu/cefdigital/wiki/display/CEFDIGITAL/eSignature+Standards