Caro Raf, mi fa molto piacere sentire anche il tuo parere positivo rispetto all'opportunità che si è creata con il DDL UNIRE. In queste ore sto cercando di capire se ci si può compattare per dare un sostegno all'iniziativa. E' la prima volta in vita mia che vedo affrontata una questione applicativa (peraltro in un campo delicatissimo quale è quello della didattica) a partire dal basso, ossia dal livello infrastrutturale. E' rarissimo che ci si occupi di aspetti infrastrutturali relativi all'elaborazione, in Italia, paese privo di cultura della messa in produzione, dove ogni servizio è destinato a livelli di affidabilità risibili e anacronistici. Ed è ancora più raro che lo si faccia con perizia tecnica nel campo dei sistemi distribuiti. Come dice Giuseppe Attardi, la proposta indica una possibilità. Ovviamente perfettibile, come ogni proposta, con dei punti di forza e di debolezza. Per esempio ho discusso di alcune sue carenze con amici e colleghi esperti del livello applicativo e del livello didattico. Tali carenze sono figlie certamente del punto di vista prescelto, quello infrastrutturale, appunto. Ma cosa c'è di meglio che UNIRE :-) le diverse e complementari competenze verso un obiettivo condiviso? Le persone ultra competenti con cui ne ho discusso si sono dette pronte a dare un contributo. Sarà difficile che questo DDL possa diventare legge. Sarà preso di mira dalle potenti lobby dei GAFAM in azione nelle nostre istituzioni. Ma forse possiamo provare a dire la nostra. Anche se perderemo, ne sarà valsa la pena. Chi ci sta? Quale può essere un modo di procedere? D. On 26/03/21 13:02, Angelo Raffaele Meo wrote:
Beppe ha ragione. Incombe una minaccia gravissima su tante attività. Mi soffermo su un capitolo. Se accontentiamo gli uomini di GAFAM (compresi i nostri ministri e uomini importanti) l'università italiana scompare. La laurea si prenderà seguendo i corsi (per migliaia di studenti ciascuno) dei portali GAFAM e affrontando gli esami con esaminatori automatici basati su AI. La senatrice Mantovani ha recentemente proposto un disegno di legge, chiamato UNIRE, per realizzare la rete nazionale della scuola. E' un'opportunità importante da costruire su prodotti nazionali (come la gloriosa rete GARR). ma TIMEO COLAUM ET DONA FERENTES. Raf
Il 26/03/21 12:35, Giuseppe Attardi ha scritto:
Sono pienamente d’accordo, e ho avuto esperienze simili quando ho lavorato con RMS e quando l’ho scorrazzato in Italia la prima volta che venne a parlare contro i brevetti software in parlamento.
Soprattutto sono d’accordo che le battaglie cruciali da condurre, oltre al Free Software, sono proprio quelle citate da Stefano: cloud, piattaforme free basate su entrate pubblicitarie (surveillance capitalism), tra cui i social media.
Siamo stati drogati dai servizi “free” intesi come “gratis” al punto che non ci siamo accorti da non essere più per niente “free”, ma schiavi di chi ci controlla, manipola e vende i nostri profili.
Purtroppo per uscire da un’intossicazione il primo passo è riconoscere di essere intossicati: cosa molto difficile nell’attuale situazione.
Del resto i responsabili della situazione ci spiegano che ci stanno pensando loro. In una recente intervista Yan LeCun ha spiegato che ormai Facebook è tutto basato su AI e che ogni testo, immagine o video passa attraverso sistemi che decidono cosa è lecito, cosa viola il copyright, cosa è fake o cosa è istigazione a reati.
Quindi siamo in buone mani.
— Beppe
On 26 Mar 2021, at 11:26, <nexa-request@server-nexa.polito.it <mailto:nexa-request@server-nexa.polito.it>> <nexa-request@server-nexa.polito.it <mailto:nexa-request@server-nexa.polito.it>> wrote:
On Thu, Mar 25, 2021 at 1:41 AM Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it <mailto:giacomo@tesio.it>> wrote:
Credo sia autoevidente che Stallman è un personaggio problematico
RMS è sempre stato problematico. Punto. Credo anche altri in questa lista ricordino quando lo portavamo in giro per l'Italia a sostenere il software libero (fine anni 90 e inizi 2000): dovevamo avere sempre un piano di damage control. Prima o poi sapevamo che avrebbe detto o fatto qualcosa di socialmente inaccettabile e dovevamo essere pronti a intervenire per distogliere l'attenzione, riportarla alle sue idee sul software libero.
Non dimentico episodi in bilico tra il disgustoso, l'inopportuno e l'offensivo. E i commenti che ho dovuto gestire post-incontri con senatori, dirigenti locali, professori universitari, amministratori di aziende che mi dicevano dopo l'evento "concetti interessanti ma non me lo portare più".
A un certo punto, la persona RMS era diventata più un problema che un supporto alla diffusione delle idee.
per i GAFAM.
Mi pare che godano di ottima salute, né la FSF né RMS gli fanno un baffo. La FSF da decenni è totalmente inefficace sui temi che contano. E RMS è responsabile di questo: non ha gli strumenti cognitivi per capire i problemi creati da mobile (non ha un cellulare), social media (non li usa), cloud (pensa sia il computer di un altro).
E i suoi pochi amici, quando hanno provato a fargli capire che stava ignorando il futuro, sono stati cacciati e diventati ex-amici. Non sono autorizzato a lasciare dettagli, ma già se guardi la lista di ex membri del board vedrai nomi che sono andati a fare altre cose e chiediti perché.
Circondato solo da yesmen, un uomo solo da sempre, fragile mentalmente, non ha avuto amici e parenti che lo aiutassero. E ora il board l'ha di nuovo messo in condizioni orribili per uno come lui. Sono in pena.
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