Ahinoi per le black boxes non si tratta affatto di perquisizioni a distanza, ma di intercettazioni massive-passive extragiudiziali di tutto il traffico, con vaghe possibilità di ricorso ex post presso (di fatto esautorati) organi di controllo da parte dei FAI. Purtroppo non posso per ragioni di tempo rispondere oggi nel dettaglio a questa mail, ma (giustamente per sapere cosa aspettarsi in discussione della legge intercettazioni) ecco il pezzo di Fabio Chiusi apparso su wired: http://www.wired.it/attualita/2015/03/22/sorveglianza-digitale-lotta-terrori... + GoogleTranslation del pezzo di Andrea Fradin, che ha intervistato dei ricercatori in algoritmica p: https://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&nv=1&rurl=transl... ----- Mail d'origine ----- De: Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> À: Antonio Casilli <antonio.casilli@telecom-paristech.fr>, nexa <nexa@server-nexa.polito.it> Envoyé: Thu, 16 Apr 2015 21:17:01 +0200 (CEST) Objet: Re: [nexa] Scatole nere algoritmiche -- e che problema c'è? scritto cosi' ci sono ben poche informazioni per dare un giudizio... l'emendamento che ho segnalato nella legge del terrorismo prevedeva la possibilita' di installare trojan che acquisissero lo stock delle informazioni presenti nei computer bersaglio. questo e' simile ad una perquisizione con la differenza che in questo caso il sospettato non sa di essere oggetto di perquisizione; altra differenza e' che si prendono tutti i dati di una vita (come in una perquisizione), ma questi dati sono molto piu' di dettaglio (nel fisico magari conservi le lettere alla morosa e le bollette, non i messaggini agli amici e non per tutta la vita) cosa ben diversa e' una intercettazione che, per l'appunto, intercetta il flusso delle conversazioni (non lo stock dei dati) da un certo momento in poi e per un periodo limitato. entrambe le fattispecie sono limitate per quanto riguarda le ipotesi di reato in cui possono essere disposte, e sono disposte da un giudice. un giudice domani decide che si devono intercettare tizio e caio per una ipotesi di reato e le loro conversazioni e SMS che si scambiano, per un periodo limitato di tempo, vengono registrati ed archiviati, per un periodo limitato di tempo. ovviamente quando viene decisa una intercettazione, a differenza della perquisizione, la decisione e' segreta (mica diciamo all'imputato "guarda che ti stiamo intercettando") le informazioni nel post indicato da Antonio (grazie!) fanno intuire che trattasi di cosa piu' simile ad una intercettazione, con la differenza che non si consoce il contenuto, in quanto cifrato. meno invasivo quindi rispetto ad una intercettazione normale. si intuisce anche che non tutto il traffico viene intercettato ma solo una parte sulla base di criteri (che come nelle intercettazioni devono necessariamente essere segreti). l'importante e' che cio' avvenga per un periodo limitato, arcivhiato per un periodo limitato, e disposto da un giudice, ed attuabile per un limitato numero di ipotesi di reati gravi. ripeto il "si intuisce", perche' non ci sono elementi sufficienti nel post. se invece fosse deciso non da un giudice, per qualunque fattispecie di reato, per un tempo indefinito, ed intercettasse e registrasse tutto il traffico in transito (ma mi pare tecnicamente assai arduo, to say the least), beh, allora sarebbe decisamente una cosa grave. se qualcuno ha elementi in piu', il tema mi interessa, dato che tra poco avremo da parlare di intercettazioni, alla Camera. ciao!, s. On 16/04/2015 13:39, Antonio Casilli wrote:
Dear all,
ieri, in piena notte e in presenza di appena 30 deputati, l'Assemblée Nationale francese ha approvato l'emendamento più pericoloso della Legge Intelligence ("Loi renseignement") attualmente in discussione: quello sulla istallazione di "scatole nere" presso i fornitori d'accesso internet, per intercettare dei pattern di "comportamenti sospetti" sulla base di algoritmi non sottoposti a controllo democratico (v. mia mail del 30 marzo scorso).
Un post di un informatico franco-italiano vi aiuterà a comprendere dov'è il problema e per quale motivo la cosa concerne l'Italia.
http://signord.tevac.com/2015/04/16/declinazioni-nazionali-sorveglianza/
Per quelli che invece vogliono fare lo sforzo immane di usage Google Translate, ecco una selezione di articoli degli ultimi giorni: - Le Monde http://www.lemonde.fr/pixels/article/2015/04/15/pourquoi-la-loi-sur-le-rense... - Le Nouvel Obs http://rue89.nouvelobs.com/2015/04/15/lalgorithme-gouvernement-sera-intrusif... - Numerama http://www.numerama.com/magazine/32809-l-assemblee-adopte-les-boites-noires-... - Il sito NextInPact fa dei rendiconto in tempo reale del dibattito (agghiacciante) all'Assemblée Nationale http://www.nextinpact.com/news/93837-loi-renseignement-compte-rendu-troisiem...
Nel frattempo, la lista degli oppositori a questa legge, che già contava magistrati, poliziotti, la CNIL, Human Rights Watch, la Lega dei Diritti dell'Uomo, Amnesty International, da ieri conta anche il World Wide Web Consortium: https://twitter.com/w3c/status/588372724805951488
_______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa -- Antonio A. Casilli Associate Professor, Telecom ParisTech Research Fellow Edgar-Morin Center (EHESS)