Ho sempre pensato che sul fronte "protezione dei dati" lo spauracchio del "big business", molto in voga sui giornali e sui media tradizionali (non ultimo il Report di domenica su FB e Google), faccia buon gioco al "big brother" sulle cui criticità tutto sommato poco si scrive. Paradossalmente, molto spesso l'invasività di magistratura e polizia giudiziaria trova argine solo nella difesa della "privacy" degli utenti attuata proprio dai cattivi del Big Business, detentori dei dati. E sì che i danni di un'eccesso di invasività dei pubblici poteri può esser assai più devastante della profilazione commerciale. In Italia, per quanto a me noto e per esperienza, è assai peggio! Buon pezzo Carlo -----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Federico Guerrini Inviato: mercoledì 13 aprile 2011 16.45 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [nexa] Usa: sorveglianza elettronica fuori controllo scusate l'autocitazione, ma mi sembra un argomento di interesse comune... La normativa relativa alle intercettazioni è datata: prevede un rapporto annuale al Congresso per quelle telefoniche, ma non esistono forme di rendicontazione obbligatoria per le richieste di accesso ai dati archiviati online. http://lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=3 0&ID_articolo=8909&ID_sezione=38&sezione= _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa