Il 12/09/20 23:26, Giacomo Tesio ha scritto:
On September 12, 2020 5:48:32 PM UTC, Roberto Resoli <roberto@resolutions.it> wrote:
Mmm... devo ancora leggere tutto, ma:
"The Google/Apple framework is proprietary and closed-source."
e invece mi risulta che il sorgente sia disponibile dal 26 Luglio: https://github.com/google/exposure-notifications-internals
Mi fa piacere che questo codice sia disponibile con una licenza libera. Mi fa piacere che microG (nella propria sacrosanta autonomia) abbia potuto accoglierlo nella propria codebase. Mi fa persino piacere che i pochissimi italiani che usano microG E sinceramente credono possa essere utile, abbiano la possibilità di installare Immuni.
E lo dico sinceramente. Alla peggio, sbagliando si impara! ;-)
Ma continuo a sconsigliare a tutti l'installazione di questo tipo di applicazioni.
Certo, ci sono molti motivi per non installarla, il più grave dei quali credo sia l'affermazione (infelicissima imho quella "altrimenti dovrà essere fatto manualmente" !!!???? di Walter Ricciardi citata da Repubblica ieri: https://twitter.com/WRicciardi/status/1304719138770817025) che GAEN e app relative possano essere alternative al Contact Tracing manuale. Fortunatamente non è così, ed è grazie all'attuale attività di tracciamento contatti manuale che forse sarà possibile evitare nuovi collassi del sistema sanitario. Io molto pragmaticamente cerco di capire, da tecnico, come GAEN funzioni in pratica, cosa decisamente impossibile finché tutto il sistema non sia completamente trasparente. Ora c'è almeno un'alternativa che permette di farlo.
La disponibilità del sorgente con una licenza così permissiva ha una funzione commerciale e politica molto chiara: l'open washing. Perché per la maggioranza delle persone, il diritto di modificare quel codice è irrilevante: tanto non possono caricarlo sul proprio cellulare Android senza invalidare la garanzia.
hai perfettamente ragione, il codice da solo senza possibilità di compilarlo e farlo girare in autonomia su un proprio dispositivo serve a ben poco. Probabilmente ha velocizzato il lavoro in microG.
E poi la disponibilità del sorgente non permette di stimare la percentuale di falsi allarmi (o quella di allarmi mancati) che, se l'uso di queste app fosse diffuso capillarmente, finirebbero per generare un DDoS contro il SSN durante una pandemia.
Su questo sto cercando di farmi un'idea personale, usando Gaen detector[1] e l'implementazione microg di GAEN, che permette (al contrario di quella ufficiale) di sapere quanti RPI siano stati registrati nella finestra di attività del sistema (i famosi 14 giorni). Devo dire che per quanto ho potuto accertare finora (non è detto che la cosa non cambi *decisamente* nei prossimi giorni, per il punto 2): 1) Nella mia zona Immuni è utilizzata, ci sono parecchi pacchetti GAEN nell'aria 2) la stragrande maggioranza degli advertising GAN ricevuti sono ampiamente al di sotto della soglia di -72dbm configurata da Immuni, tanto è vero che al momento microG ne ha registrati ben pochi. E' sufficiente per fidarsi ad usarla estensivamente? Ovviamente no, ma ognuno può valutare se attivarla, e in quali contesti. Sulla faccenda del DDoS non sono d'accordo, semplicemente perchè in un contesto di diffusione esponenziale del virus Immuni diventerebbe irrilevante, i sanitari avrebbero ben altro da fare che occuparsi delle segnalazioni per metà fasulle di un'app. Credo invece che nella situazione attuale forse GAEN abbia un senso, perchè aiuta a indirizzare eventuali test *ulteriori* (sempre che esistano) a quelli effettuati tramite Contact Tracing verso settori della popolazione che non sarebbero raggiunti (a meno di non testare *tutti", cosa credo impossibile). Come riferimento, ho in mente questo articolo su valigiablu: https://www.valigiablu.it/covid-19-nuova-fase/ Mi sono fatto convinto che occorra fare *ora* qualsiasi cosa serva a circoscrivere la diffusione del virus, ed evitare che diventi esponenziale.
Ne scrissi qualche tempo fa, dopo essermi confrontato con mia moglie ed altri medici di famiglia: http://www.tesio.it/2020/06/03/perche_sconsiglio_di_installare_immuni.html
Intanto i congiunti dei contatti non sono soggetti a quarantena... per quanto stretta sia la congiunzione. ;-)
Se intendi i congiunti di chi ha ricevuto alert da Immuni, credo sia un'implicita ammissione della scarsa affidabilità della notifica di esposizione. Se invece intendi i contatti accertati tramite procedura tradizionale, credo molto dipenda dal contesto (la cui valutazione da parte di esperti è appunto il motivo per cui GAEN *non è* contact tracing)
E ci sarebbe molto, MOLTO da dire... ma parlando delle aberrazioni nella gestione della sanità di questi mesi (e di questi giorni) andrei come minimo off-topic. [1]
In questo contesto però, la disponibilità dei sorgenti non cambia nulla per la salute pubblica.
Certo che no, molto modestamente cambia qualcosa per me, e forse per qualcun altro. Ciao, rob [1] https://github.com/rawmain/GAEN_Detector