Alcuni stralci:
nel "vademecum per il concorrente", allegato n. 1 della
documentazione relativa al bando di gara, viene esplicitamente
richiesto ai partecipanti di fornire i "nominativi degli
Hyperscaler (o CSP) e relativi servizi cloud per la fornitura di
servizi negli ambiti Public Cloud PSN Managed, Secure Public
Cloud, Hybrid Cloud on PSN Site". Tali servizi poggiano su
architetture software di concezione e gestione extra europea e,
anche se concesse in licenza, non essendo fornito il codice
sorgente, non consentono un adeguato controllo della loro
attività, con una conseguente mancata tutela della titolarità,
della sicurezza e della sovranità dei dati e dei metadati;
nel progetto si prende in considerazione il rischio di "lock-in"
solo a livello di infrastruttura, ma non viene preso in
considerazione il "vendor lock-in" che l'adozione delle
piattaforme in public cloud inevitabilmente comporta da un punto
di vista di servizio. Se i carichi applicativi vengono vincolati a
funzionalità, configurazioni e API di tecnologie proprietarie, in
mancanza di standard aperti, il "vendor lock-in" diventa
inevitabile, anche in presenza di un approccio multicloud;"
si chiede di sapere:
quale sia la posizione del Governo in relazione alla strategia
digitale europea e al suo obiettivo di realizzare una sovranità
digitale europea, non solo a livello di controllo sui dati, ma di
sviluppo di tecnologie;
se si reputi sufficientemente trasparenti i metodi e i criteri che
hanno determinato le decisioni politiche sul PSN e se consideri,
senza un opportuno coordinamento con gli altri partner europei,
l'attuale progetto del PSN eccessivamente dipendente dai big tech
americani;
se si ritenga che sia un requisito effettivamente indispensabile
per partecipare alla gara la collaborazione degli hyperscaler e se
non ritenga che l'uso dei loro servizi non comporti rischi per
l'indipendenza tecnologica del nostro Paese;
in che modo, allo scopo di garantire la sovranità delle
applicazioni e dei dati, si intenda assicurare che le tecnologie
usate dagli hyperscaler, nativamente ipercentralizzate, siano
effettivamente utilizzabili nella nuova configurazione
decentralizzata, come prevista nel PSN;
se si ritenga opportuno destinare le somme già stanziate per le
sole licenze per virtualizzatori, in previsione di una
lievitazione ulteriore delle royalty che andranno agli hyperscaler
americani e in presenza di alternative valide (open source) che
potrebbero consentire la realizzazione di investimenti in ricerca,
sviluppo e formazione;
se non si ritenga opportuno richiedere l'adesione a standard
aperti e l'obbligo di sistemi non proprietari per la gestione dei
carichi applicativi, ai sensi della normativa nazionale di
riferimento e in coerenza con le linee strategiche europee che
indicano open source e open standard come soluzioni da
privilegiare nei sistemi digitali delle pubbliche amministrazioni
europee;
come si coordinerà il PSN con i diversi cloud tematici, locali,
regionali e nazionali (GARR, CSI, CINECA, eccetera), che rischiano
di perdere investimenti, posti di lavoro ed eccellenze.