io al fatto che Google abbia un *single point of failure *faccio fatica a credere, e in questa vicenda non ci vedo chiaro non fatico affatto invece a credere che i dati se li possa portare dove gli pare: chi potrebbe controllare che non lo facciano? d'altra parte il fatto che Google mi profili in Irlanda o in California che differenza fa? l'evidenza più rilevante prodotta dal Grande Guasto di Google è che le infrastrutture vitali per la nostra economia sono in mano sua (e di pochi altri, *in primis* Amazon) l'approccio regolamenta-e-sanziona che mi sembra tipico della EU credo sia insufficiente per cambiare questo stato di cose non ho ancora letto il digital services act, ma spero di trovarvi misure concrete per favorire 'in positivo' un processo di decentralizzazione Guido On Tue, 15 Dec 2020 at 17:57, Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> wrote:
Caro Giacomo,
good catch!
... semmai ci fosse stato bisogno di ulteriori prove che i dati _sono_ esportati ancora negli USA.
Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes:
[...]
Che i servizi forniti da Google non fossero conformi con il RGPD è chiaro a chiunque abbia letto i loro contratti [...]
contrariamente alla notizia del "blackout" di alcuni servizi Google, questa notizia non farà *mai* capolino in un telegiornale o sulle prime pagine dei quotidiani: troppo grossa affiché si "sbatta" in prima pagina.
Io ne farei un servizio di almeno 3 minuti ogni sera, dopo le fibrillazioni politiche e gli aggiornamenti sul covid, perché di infopandemia di tratta no?!?... ma io non sono normale :-D.
[...]
Saluti, Giovanni.
-- Giovanni Biscuolo _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa