ALESSANDRO LONGO
Open data significa:
ospedali più efficienti, strade più
sicure, inquinamento sotto controllo,
politica più trasparente. Decine di
migliaia di nuovi posti di lavoro grazie
alla crescita di servizi e aziende. È un
percorso già abbracciato dai principali
Paesi al mondo e al quale è chiamata ora
anche l'Italia, in forte ritardo. L'ha
chiesto la conferenza del G8, questa
settimana, sottoscrivendo i cinque
principi dell'Open Data Charter
(
www.gov.uk/government/publications/open-data-charter).