On Fri, Oct 9, 2020 at 12:55 PM Giuseppe Attardi <attardi@di.unipi.it> wrote:
On 9 Oct 2020, at 10:56, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:
I robot erano troppo efficienti. Potevano portare gli oggetti così rapidamente che le aspettative di produttività per i lavoratori sono più che raddoppiate, secondo un ex direttore operativo senior che ha visto la trasformazione. E hanno continuato a salire. Nel tipo di magazzino più comune, gli operai chiamati raccoglitori - che in precedenza dovevano prelevare e scansionare circa 100 articoli all'ora - dovevano raggiungere velocità fino a 400 all'ora nei centri di appagamento robotizzati.
Questo è un tipico esempio dell’evoluzione del lavoro con l’adozione di tecniche di AI. Si creano due fasce estreme di lavori: 1. Lavori altamente specializzati e ben pagati, ma pochi di numero, per chi sviluppa i sistemi stessi 2. Lavori ripetitivi e sottopagati, al servizio delle macchine, laddove le macchine non funzionano.
Concordo, in una distopia sociale ancora più ampia immagino che nel futuro i poveri dovranno interagire con i robot degli altri. La classe media interagirà con i propri robot che interagiranno con i robot degli altri. I ricchi interagiranno con degli assistenti umani che interagiranno con i robot. *Ing. Davide Carboni, PhD Partita IVA 03800580924 -- **Albo sez. A (CA) n. 7236* *Via Stresa 5 - 09045 - Quartu Sant'Elena (CA)Tel: +39 3293547783 * Book call on Calendly <https://calendly.com/dcarboni-1/30min> Blog -- http://digitaldavide.me Dagli Smart Contract alle ICO https://bit.ly/2NI3174