interessante sentenza, e condivido in pieno il fatto che questo
accesso sia un diritto, ragionando
sulla motivazione originaria del ricorso: il ricorrente vuole
sapere se è stato trattato in modo equo.
1. La norma (legge o qualcos’altro) fissa criteri per la formazione delle graduatorie.
Questi criteri sono specificati in modo preciso?
Non lo so, ma ragiono in ciascuno dei due casi.
2a. in caso affermativo, il ricorrente è interessato, in sostanza, a sapere
se l’algoritmo interpreta correttamente le specifiche; chiede il
sorgente per verificarlo e questo mi sembra che sia un diritto
2b. in caso negativo, il ricorrente vorrebbe capire quali discrezionalità
siano state introdotte dal software (e qui, mi sembra chiaro
quanto sia criticabile la posizione dell’amministrazione, che ha
delegato ad un fornitore un fatto sostanziale)
In punto 2b ci deve interessare ancora di più come informatici
interessati agli aspetti sociali ed etici, come discusso nel libro
qui sotto citato, che fu segnalato su questa lista circa sei mesi fa:
> "Weapons of Math Destruction"
> di Cathy O' Neil
> ALLEN LANE - Penguin - 2016
> https://weaponsofmathdestructionbook. com/
Cordiali saluti,
-Paolo Atzeni
Il giorno 01/giu/2017, alle ore 09:25, Stefano Zacchiroli <zack@upsilon.cc> ha scritto:
> On Thu, Jun 01, 2017 at 08:30:03AM +0200, Enrico Nardelli wrote:
>> Per questo "codice sorgente del software" non mi sembra ridondante
>> perché "software dell'algoritmo" potrebbe riferirsi al codice
>> eseguibile. Si poteva forse dire "codice sorgente dell'algoritmo" ma
>> un algoritmo non necessariamente viene espresso in "codice sorgente",
>> è solo la sua implementazione che lo è.
>
> Questo è esattamente l'appunto che (da informatico) muovo a
> quell'espressione. Un algoritmo esiste in astratto, senza alcun software
> e senza alcuna implementazione. Il codice sorgente può esistere solo di
> una implementazione specifica di tale algoritmo. Pensato, e a questo
> punto speravo, che l'espressione fosse stata presa a prestito dal
> dibattito sugli "algoritmi" dei motori di ricerca, ed invece no.
>
> A questo punto speso che, dal punto di vista giuridico, quella
> espressioni dia semplicemente per scontato che si parli *implicitamente*
> dell'implementazione dell'algoritmo in questione... Non sono in grado
> di commentare sulla rilevanza di questo "dettaglio" dal punto di vista
> giuridico.
>
> A presto,
> --
> Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o
> Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o
> Former Debian Project Leader . OSI Board Director . . . o o o . . . o .
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