Il 27/09/2015 10:45, Fabio Pietrosanti (naif) - lists ha scritto: ...
Perchè l'unica difesa dalle intercettazioni di massa in Italia, da quanto ho capito, è legata al principio per cui ci deve essere proprozionalità rispetto alle finalità nell'attuazione di intercettazioni. ... A titolo di esempio, provo ad efettuare una definizione di intercettazione di massa: "Intercettazione di massa è quando viene analizzato il flusso di comunicazioni di un numero di soggetti maggiore rispetto a quello obiettivo dell'intercettazione, utilizzando metodiche parametriche statiche o dinamiche per estrapolare da tale flusso le informazioni di interesse indicate dal corrispondente decreto autorizzativo" nel senso che abbiamo bisogno di una curva parametrizzata che esprime in qualche modo l'andamento del rapporto tra target ed intercettati possiamo ad esempio dirgli la massimo radice di x che tipicamente smorza sui numeri grandi e forse è esagerato supponiamo che la somma totale dei target in questo paese sia di 7000 unita questo implica che possiamo abilitare il governo a controllare quasi tutti gli Italiani con questo principio: radice di 60000000 = circa 7700 che ovviamente spero sia una sorta di asintoto quindi per ridurre il fattore soggettivo possiamo parametrizzare a buon cuore collettivo e decidere a priori la funzione di attenuazione con un limite superiore
siamo disposti a qualsiasi titolo a considerare tutta la popolazione sotto intercettazione?: no siamo disposti a lasciare sempre in mano al super uomo (aka piccolo gruppo) la soggettiva parametrizzazione?: no ci diamo dei limiti? : si quali?