On Thu, Mar 05, 2020 23:08:58 PM +0100, Giacomo Tesio wrote:
Da qui a giugno ci sono 3 mesi, un tempo sufficiente per progettare, realizzare e distribuire sul territorio italiano un sistema di didattica online migliore di quello che possiamo realizzare in una settimana, con o senza Google & friends.
Forse ho capito male quello che hai in mente ma... con realizzare e distribuire cosa ci fai? Stai dicendo che a GIUGNO studenti e insegnanti a) sarebbero subito in grado di usare questo mirabilante sistema (vedi sotto), senza perdere due settimane a capire come si accende, come si usa eccetera... e b) che a quel punto dovrebbero recuperare quello che non hanno fatto fino ad allora, cioe' lavorare comunque in piena estate (di nuovo: auguri a chi non ha il condizionatore), impedendo alle famiglie che possono permetterselo di andare in ferie insieme?
Ora, io non condivido la critica di Marco alla scuola italiana (troppo vasta, variegata e complessa per essere giudicata così facilmente)...
Copio e incollo verbatim quanto ho appena letto in un gruppo di insegnanti su FB: "io ho paura [del casino che combineremo con la didattica a distanza, non del virus, NdR], da prox settimana tramite una piattaforma bambini di 9 anni a cui non fanno vedere un computer manco dipinto, con insegnanti ottime in tradizionale ma che a livello digitale hanno una didattica del tipo "abbiamo comprato i tablet ma non sappiamo cosa farne " dovranno usare pdf, video, esercizi interattivi, schede, non si sa quale altra roba. Seguiti dai nonni o dalle tate magari. Ho fatto una prova: giustamente mia figlia a 9 anni non sa usare il mouse" La scuola italiana e' vasta, variegata e complessa, nessuno lo nega. E sicuramente bisogna trattare come pianeti completamente separati ALMENO 4 contesti, cioe' elementari, medie, superiori e universita'. Ma, almeno nei primi tre casi, negare che il livello MEDIO GENERALE di preparazione a queste cose sia talmente sotto il pavimento (delle cantine) da sconsigliare seriamente di buttare tempo e soldi per qualsiasi versione di "progettare, realizzare e distribuire sul territorio italiano un sistema di didattica online migliore IN TRE MESI" mi pare assurdo. Soprattutto considerando la spinta culturale che ci sara' per tornare ai vecchi sistemi appena possibile. Altro che LIM. Sicuramente nei prossimi mesi sbocceranno tante esperienze di e-learning meravigliose e valide, da copiare e diffondere CON CALMA, ma nate dal basso, senza ambizioni nazionali. Non vedo l'ora. Ma nel frattempo cerchiamo di spendere tutto quel che e' possibile in potenziamento serio della sanita', che quelli son soldi da spendere comunque, in "generi" di prima necessita', che sicuramente verranno usati tutti ogni giorno, per parecchi anni. Marco -- M. Fioretti http://mfioretti.com http://stop.zona-m.net Your own civil rights and the quality of your life heavily depend on how software is used *around* you