dipende...
e' vero che ci sono molte persone brave (ed anche molte meno brave e
molte per nomina politica).
ci sono fornitori di data center pubblici che funzionano molto bene
(pochi) ed altri che funzionano molto male (molti). se il tuo colore ti
"porta" ad andare verso uno di questi (e non e' che non accada...) alla
fine ci smeni.
non necessariamente un fotniroe di DC privato e' scevro da interessi di
colore, talvolta ci sono adiacenze, ed allora tanto varebbe fosse pubblico.
insomma, per dirlo come manolito in mafalda "de todo se da', en este
supermercado de Dios".
ciao, s.
p.s. chi gestisce soldi pubblici (giustamente) e' sottoposto a molti
piu' vincoli e controlli di chi gestisce soldi propri. proposi di
cambiare le lampade in aula alla Camera (la luminosita' e' assai
scadente (*)) e metterle a led. il contratto assegnato prevedeva n anni
(non ricordo quanti) e quindi si doveva aspettare due anni, mettere a
bilancio preventivo un capitolo di spesa per l'adeguamento e fare una
nuova gara (mesi di preparazione). credo le abbiano sostituite nel 2018.
(*)per non parlare del rumore, a normativa "normale" si dovrebbe
indossare le cuffie.
On 30/05/2019 20:18, Enrico Nardelli wrote:
>
> Stefano
>
> penso che il luogo fisico in cui stanno i dati sia solo un aspetto del
> problema. Son d'accordo che avere in Italia 10.000 data center non sia
> il miglior uso delle risorse, ma che lo faccia una grande città come
> Parigi (o potrebbe essere Milano o Roma) mi sembra invece una scelta
> molto sensata.
>
> Soprattutto nell'ottica di gestire con il proprio personale i servizi
> digitali: se la gente lo sa fare bene (e sappiamo che nella PA centrale
> e locale ci son molte persone brave), è senz'altro molto meglio che
> stare al guinzaglio dei fornitori.
>
> Ciao, Enrico
>
>
>
> Il 30/05/2019 19:36, Stefano Quintarelli ha scritto:
>> pensa che in italia ne abbiamo una decina di migliaia...
>> piu' che sovranismo computazionale si dovrebbe parlare di localismo
>> computazionale...
>>
>> ciao!, s.
>>
>> On 30/05/2019 17:51, J.C. DE MARTIN wrote:
>>> *Paris opens a data center to control its digital infrastructure*
>>> /
>>> //Romain Dillet//
>>> //
>>> //@romaindillet / 1 day ago//
>>> /
>>> The City of Paris is doing something I didn’t expect — they’re
>>> launching their own data center to host their digital services. The
>>> data center is going to be operated by city employees, so Paris plans
>>> to control their digital destiny from end to end.
>>>
>>> I visited the data center yesterday. Located in the north of Paris in
>>> the 18th arrondissement, the data center is hidden in the basement of
>>> an office building — nothing tells you that there’s a data center in
>>> there.
>>>
>>> continua qui:
>>>
>>> https://techcrunch.com/2019/05/29/paris-opens-a-data-center-to-control-its-digital-infrastructure/
>>>
>>>
>>>
>>> _______________________________________________
>>> nexa mailing list
>>> nexa@server-nexa.polito.it
>>> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
>>>
>>
>
> -- EN
>
> =====================================================================
> Prof. Enrico Nardelli
> Dipartimento di Matematica - Universita' di Roma "Tor Vergata"
> Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma
> tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699
> mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli@mat.uniroma2.it
> home page: http://www.mat.uniroma2.it/~nardelli
> blog: http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/enardelli/
> http://link-and-think.blogspot.it/
> =====================================================================
--
reserve your meeting with me at http://cal.quintarelli.it
_______________________________________________
nexa mailing list
nexa@server-nexa.polito.it
https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa