Salve.
Uso sporadicamente chatGPT, e
riferisco in particolare di tre occasioni:
1.
Ho chiesto chiarimenti sul
freno motore delle auto con motore diesel rispetto a quello a
benzina.
2.
Ho preso come riferimento la sua
risposta per introdurre la mia (assolutamente negativa) alla domanda "In what way is metacognition
paradoxical?"
3.
Ho confrontato la sua risposta
("scolastica") con la mia ("creativo-divagatoria"), alla domanda "Come puoi dimostrare che la complessità della
realtà è oltre la propria immaginazione (o il
contrario)?"
[Le ultime due domande erano di
Quora (e si vede chiaramente che la fantasia nel porre domande più o meno
furbine all'umano non manca).]
Da quanto sopra, ho
"temporaneamente concluso" quanto segue;
- Ai miei chiarimenti sul diesel,
ho ricevuto chiarimenti dotti, ...ma non
sempre coerenti fra loro. Mi sembra cosa normale, dato un input
(umano) molto probabilmente poco professionale su questi temi (una volta si
diceva "garbage in, garbage out"; forse ancora oggi).
- Per la faccenda "metacognition",
mi ha fatto gioco avere in mano, per iniziare la mia risposta, un minimo di
riferimento di base (che ho trovato semplice e ben fatto, ...immagino per
un input a monte più serio).
- Per il confronto fra la mia
risposta e la sua, su un tema ..."vagofluido", si è vista "palpabilmente" (ma io
giudice ero parte in causa) la differenza fra una risposta creativa e una
"scolastica".
Tutto ciò premesso (con l'AI
attuale che si mostra valido
rimestatore dei suoi input, senza molte nuance e creatività), continuo a
rimanere della mia opinione:
A.
La predazione / sfruttamento /
manipolazione è la costante universale della storia (della quale la guerra è
solo l'esempio più triste e imbecille).
B.
Se con un coltello Tizio taglia la
carne di manzo (non apriamo discorsi più o meno ideologici su vegetarismo e
veganesimo, perché qui non c'entrano), e Caio sbudella qualcuno, il problema sta
dalla parte di chi tiene il manico e non dalla parte della
lama.
Fuor di
metafora:
- Gli strumenti, più o meno
beceri, non sono mai i colpevoli; i colpevoli sono gli utenti (per l'input e/o
per l'utilizzo).
- Stante il punto A sopra, ci sarà
sempre qualcuno che userà il coltello alla maniera di
Caio.
Ne consegue
che:
C.
Tutti i discorsi che si fanno
sull'AI (e sui supposti connessi pericoli) non ha un bel nulla a che fare con
l'AI stessa, ma solo con i suoi utenti (con i discorsi e i pericoli che
rimarrebbero invariati anche mettendo in campo un'AI diversa, e/o una migliore
educazione del popolo e/o dei giovani su temi informatici; questo perché il
problema è essenzialmente di tipo socio-economico-predatorio, e meglio quindi
sarebbe educare la gente su questo, ...ma quelli che usano male il coltello
di certo non lo vogliono e non lo vorranno).
Ovvero, smettiamo di fare discorsi
"tecnici" quando il vero problema è altrove. So che l'AI è il tema del momento,
ma non deve per forza diventare il prezzemolo di ogni discussione ("politica",
intendo; ben venga una seria discussione "tecnica").