Caro Antonio,

mi è molto piaciuta la tua riflessione, ricca di spunti anche profondi e prendo un po' di spazio per una suggestione: immaginare che non esista un alto e un basso e procedere da lì nel concepire l'azione.

Un saluto,

    Vincenzo Giorgino

Il mar 5 gen 2021, 12:55 Antonio Iacono <antiac@gmail.com> ha scritto:
Prima di inviare un messaggio alla lista mi viene sempre il dubbio che
le cose che
ho intenzione di scrivere siano "on topic". E così mi rileggo il "cosa
è il centro Nexa".
Internet è una tecnologia potente. Una tecnologia allo stesso tempo
dirompente, generativa, pervasiva e in continua evoluzione.
La forza di Internet è in grado di produrre cambiamenti radicali nel
modo in cui la realtà viene vissuta, percepita, organizzata e di
innescare straordinarie opportunità di sviluppo.
Comprendere Internet, identificarne limiti e potenzialità, è
indispensabile per assicurare sviluppo economico, tecnico-scientifico,
culturale e politico per gli anni a venire.
Nota in premessa, perchè nella versione inglese c'è "sviluppo
economico, tecnico, scientifico, culturale e sociale per gli anni a
venire" e nella versione italiana il termine "sociale" è stato
sostituito con "politico"? Perchè il Italia la politica è più
"centrale" della socialità?
Ma non è di questo che vorrei parlare.
Negli auguri (rigorosamente whatsapp, anche questo segno dei tempi) di
fine anno ci siamo tutti augurati, non un "felice anno nuovo" ma un
"anno normale", già, la normalità.
Chi mai, tra i buoni propositi avrebbe detto: "io quest'anno vorrei
stare di più all'aria aperta, di più in mezzo alle persone, andare a
teatro o cinema più spesso, ...".
Il 31 dicembre Riccardo Luna ha scritto: "Quando il settimanale TIME,
pochi giorni fa, ha dedicato la copertina al 2020 con il titolo
"L'anno peggiore di sempre" in tanti si sono levati in piedi: e perché
Hitler? e il bombardamento delle città? e i campi di concentramento? e
le bombe atomiche? Bene, quella copertina era esagerata. Quello che
finisce oggi è l'anno peggiore dal 1946 ad oggi. Ma non sono d'accordo
neanche con questo. Questo è stato l'anno in cui ci siamo resi conto
di essere fragili, ma lo eravamo già; l'anno in cui abbiamo cambiato
la nostra scala di valori, che era stata a lungo sbagliata; l'anno in
cui abbiamo imparato a rallentare senza fermarci ... siamo cresciuti.
Nella nostra scala di valori, scienza, salute e competenza sono
infinitamente più importanti di un anno fa."

Scienza, salute e competenza, per Luna bisogna ripartire da queste tre parole.
Ora, mettendo da parte "salute", perchè, a differenza di quello che
pensa Luna la salute è stata sempre al primo posto di ognuno di noi.
Quante volte abbiamo sentito dire ai nostri genitori e nonni: "Basta
che c'è la salute".
Rimangono scienza e competenza.
Ma scienza e competenza, da sole, buttate lì, sono parole vuote.
La scienza ha prodotto le bombe atomiche e, non contenta, si è
"portata avanti" con quelle termo-nucleari. La competenza, già, ma
anche i gerarchi nazisti che organizzavano i campi di sterminio erano
estremamente competenti nel loro lavoro di morte.
Come al solito sono andando abbondantemente fuori tema.
Cerco di rientrarci nel finale.
Nel 2020 (almeno da quando sono iscritto alla lista) si è discusso
abbondantemente dei limiti di Internet, ci siamo accaniti contro i
GAFAM, contro il capitalismo della sorveglianza, si è sviscerato,
giustamente, l'argomento Intelligenza Artificiale.
Si è parlato molto meno delle potenzialità.
E' così perchè di potenzialità l'Internet attuale non ne ha più, che
bisogna cancellare tutto e ricostruire da zero una "rete digitale" e,
a questo pounto, data la simbiosi, una "rete umana"?
Seconda domanda, si può cambiare Internet dal basso? All'inizio, i
"pionieri", i singoli, le eccezioni, hanno contribuito a farlo.
Rasmus Lerdorf non immaginava certo che con i "mattoncini" che lui
aveva creato un giorno sarebbe nata Wikipedia.
Linus Torvalds, probabilmente, voleva solo dimostrare ad Andrew
Tanenbaum che la sua idea era migliore.

Ma oggi?

OK, mi fermo qui, avrei voluto continuare con WebRTC, con i "nuovi"
linguaggi di programmazione, ecc.
Sarà per le prossime volte.

Antonio
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