Il 19/07/2010 16:51, Andrea Glorioso ha scritto:
Sull'argomento ho trovato questo articolo di CNET:
http://news.cnet.com/8301-31001_3-20010872-261.html
in cui sia l'Immigration and Customs Enforcement degli Stati Uniti, la RIAA e la MPAA sostengono di non aver nulla a che fare con l'azione.
Inoltre, sempre secondo l'articolo (BurstNet e` l'azienda che ospita(va) la piattaforma di blogging in questione):
Si aggiunge ora il portavoce dell'FBI, Paul Bresson, che dice che l'FBI non ha richiesto alcuna chiusura di alcun sito a BurstNet. L'FBI avrebbe sì richiesto delle informazioni in merito al titolare di uno dei 73.000 blog e avrebbe informato BurstNet che in quel blog comparivano informazioni su come fabbricare bombe e una lista di nomi di cittadini americani che secondo l'FBI possono essere una lista di bersagli di Al-Qaeda, ma senza accompagnare alcuna richiesta di chiusura, che, ha ricordato Bresson, non è nei poteri dell'FBI in assenza di un ordine di un giudice. http://bbc.co.uk/news/technology-10692501
"Update 3:20 p.m. PT: In an interview, a BurstNet spokesman declined to identify the law enforcement agency that ordered Blogetery shut down or provide the reason but did say that it had nothing to do with copyright violations"
Eh, a questo punto sembrerebbe che NON ci sia una law enforcement agency che abbia ordinato alcuna chiusura a Burstnet. Mi chiedo se tutta la storia sia nata da una bugia colossale di BurstNet (che aveva appunto dichiarato di essere stata costretta alla chiusura totale di tutto il server con i 73000 blog per ordine delle autorità). Come sottolinea la BBC, il "plot thickens", in quanto altri migliaia di forum (iPBFree.com) sono stati messi offline simultaneamente nel loro server, in Facebook e in Twitter appena una settimana dopo Blogetery. Ciao, Paolo