Ciao Claudio, Claudio Agosti <claudio.agosti@hermescenter.org> writes: [...]
la libertà di interfaccia a cui mi riferisco io, invece, è quella del software che si connette al protocollo di comunicazione [...]
se avessi a disposizione un FUA (Facebook User Agent) potente quanto il mio MUA (per di più scritto in Elisp e quindi estensibile a piacere) con tanto di filtri, profiling (scoring) lato client, ricerca basata su indici xapian, ecc. potrei anche valutare di interagire con altri utenti su FB
(ho tagliato un po' il tuo testo 380°), ma sei sicuro? immagina che reversando le api o con degli scraper potenti tu potessi avere i contenuti di facebook (l'avevo fatto),
hei, ma non hai tagliato troppo?!? ;-) ipse dixit: «l'interoperabilità dei protocolli è condizione necessaria e non sufficiente per la libertà di interfaccia» forse l'ho detto male, ci riprovo: a me che nel 2025 si debba ancora discutere sul fatto che l'interoperabilità DEVE essere un default (un _default_, che sia basata su /standard/ non me ne frega niente) in tutti i servizi di comunicazione mi mette una tristezza mortale ...vorrei potermi confrontare sulle _interfacce_
e poi ti trovi a dover riselezionare questa roba... staresti ereditando i filtri di FB (l'algoritmo, la priorità, la censura, etc..) e poi applicando un tuo filtro.
ah sì certo, c'è modo e modo di implementare l'interoperabilità, tar cui quello da presa per i fondelli di mettere a disposizione API (che sono interfacce) farlocche che espongono meno del 10% delle funzioni del software ovvio che se la censura la fa già FB prima che ti restituisca i contenuti allora tu non otterrai mai i contenuti censurati: mica è obbligatorio essere utenti di FB MA è OBBLIGATORIO sapere che FB censura i contenuti ad-minchiam senza nessuna trasparenza, altrimenti ci si merita di fare la figura degli sprovveduti infine, lo ripeto (l'ho già detto?): in Facebook et al le interfacce sono INGLOBATE nel "protocollo", non esiste separazione tra "backend" e "frontend" come per esempio nello scambio di email o in XMPP [...]
per evitarlo allora dovresti scaricarti da ogni profilo+gruppi che segui, collegandoti con frequenza, per assicurarti gli ultimi aggiornamenti. Avresti un insieme di tutti i contenuti disponibili, ed un tuo filtro te li selezionerebbe.
sì certo, tipo quello che faccio con il mio MUA o con il mio lettore di feeds RSS: il server poi può anche morire, ai _miei_ contenuti ci penso io (ovviamente non è un obbligo, un po' come non è un obbligo avere l'archivio email _locale_) diciamo che a me piace molto la pratica del "local first" [1] [...]
Ma perchè è un limite? perchè le proprietà che rendono lo scambio informativo sono disegnate attorno alle pratiche profilatorie ed alla statistica. se c'è un evento al di fuori delle tue fonti, una facebook, per similarità, potrebbe suggerirtelo e tu essere appagato da questa scoperta, che non avresti mai.
sì certo, così come /io/ non avrò mai ogni pagina pubblicata su web dai tempi dei tempi... ma Internet Archive e Archiveteam.org [2] /quasi/ ...se poi mi vuoi dire che Facebook (o altro simile) mi serve come un supermega motore di ricerca affiché io sia appagato dalla "scoperta SPINTANEA" di eventi fuori dalle mie fonti, dico no grazie, non me ne frega niente di farmi suggerire da software di profilazione quello che dovrei leggere o sapere, preferisco rimanere ignorante! :-) ...per esempio io vivo benissimo anche senza sapere nulla di cos'è una Gintoneria, mah?!? :-D [...] Ciao, 380° P.S.: per una analisi storica di cosa è andato storto dopo UseNET trovo interessante questo articolo https://secushare.org/pubsub. La soluzione è GNUnet https://www.gnunet.org/en/, perché Internet fa schifo: https://secushare.org/broken-internet [1] https://localfirstacademy.com/essays/understanding-offline-first [2] https://wiki.archiveteam.org/ -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»