Caro Raffaele, peccato non averti con noi. Rispetto al tema. Condivido - come, penso, anche Juan Carlos - la tua affermazione che "la proprietà intellettuale industriale è un freno allo sviluppo, fattore di disuguaglianze fra imprese grandi e piccole, fra paesi forti e deboli, e ragione della morte di decine di milioni di uomini, ogni anno, come illustrato da Medici senza Frontiere". Penso che si possa dire che pochi come noi, a Torino, abbiano dato un contributo sul tema. Pensa che in 8 anni di Master sulla proprietà intellettuale abbiamo lavorato su questo tema; che ci abbiamo formato più di 200 candidati, più della metà dei quali proviene dai paesi in via di sviluppo; e che, siccome moltissimi - decine - di questi sono delegati dei loro governi nelle istituzioni internazionali, abbiamo contribuito agli sviluppi in questo settore. La nostra Vanessa Lowenstein è stata tra le prima a lavorare alla Development Agenda del WIPO (una serie di iniziative richieste dai paesi in via di sviluppo per contrastare la deriva iper-protezionista della proprietà intellettuale); e l'allargamento delle regole sui farmaci salva vita ci ha visto particolarmente attivi. Occorre però anche rispettare un principio di competenza e di specializzazione delle competenze. Da questo punto di vista, quello che non è facile capire è come questo tema - prioritario - trovi collocazione in un centro che si occupa della rete internet, salvo che per il profilo del brevetto di software, sul quale abbiamo posizioni chiare e costanti (nel senso che va, in linea generale, evitato e combattuto). Possiamo ritornare quando vuoi sul tema. Sulla base però di un'argomentazione almeno ipotetica della rilevanza ai fini di una riflessione sistematica specificamente riferita alla rete. Dico bene, Juan Carlos? m. -----Messaggio originale----- Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Angelo Raffaele Meo Inviato: lunedì 11 gennaio 2010 16.37 A: nexa@server-nexa.polito.it Oggetto: [nexa] proprietà intellettuale sul prodotto industriale Carissimi, desidero scusare la mia assenza all'incontro Nexa previsto per mercoledì 13. Come nel caso dei precedenti mercoledì, debbo partecipare alla seduta mensile dell'Accademia delle Scienze, ove, tra l'altro, dobbiamo discutere di un convegno sulla ricerca industriale che intendiamo organizzare. Avanzo comunque una richiesta relativa alla roadmap 2010. Mi piacerebbe, come anticipai in un incontro lontano, che Nexa affrontasse anche la questione della proprietà intellettuale sui prodotti industriali e dei brevetti in particolare. Quel giorno Marco (Ricolfi, non Ciurcina) mi rispose che quella questione non rientrava negli obiettivi di Nexa e oggi, in un incontro privato, Juan Carlos mi ha ribadito la posizione di Marco. Se questa è la posizione di tutti, accetto disciplinatamente la decisione collegiale. Tuttavia, mi sia consentito ricordare l'opinione di un numero rapidamente crescente di studiosi, secondo la quale la questione della proprietà intellettuale sul prodotto industriale è molto più importante della questione della proprietà sul prodotto artistico, perchè la proprietà intellettuale industriale è un freno allo sviluppo, fattore di disuguaglianze fra imprese grandi e piccole, fra paesi forti e deboli, e ragione della morte di decine di milioni di uomini, ogni anno, come illustrato da Medici senza Frontiere. Grazie per l'attenzione. Colgo l'occasione per associarmi alle congratulazioni di Marco R. a Marco C. Raf _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa