Buongiorno Daniela, parliamone... :-) On 2025-10-22, Daniela Tafani wrote:
Buonasera, 380°,
Il 22/10/25 14:56, 380° via nexa ha scritto:
eh niente, non ce la fanno proprio: progettisti, venditori e clienti di "smart-quaicos" non ce la fanno proprio a ficcarsi in testa che essere /online/ è una condizione _temporanea_ sulla quale NON si deve fare MAI affidamento per determinare il funzionamento di un apparecchio,
Dipende da quale sia la funzione dell'apparecchio:
Mi tocca cercare di essere serio [1]. Innanzi tutto io mi riferivo in generale a dispositivi che per diverse ragioni prevedono una connessione in rete per la configurazione e/o per il trasferimento dei dati raccoti. Nel caso speficico, quello del "letto di Procuste" connesso h24 in cloud via Amazon AWS, le principali caratteristiche le trovo in un articolo sul web [2] che fornisce una descrizione completa dei modelli e delle funzioni: https://www.opumo.com/magazine/eight-sleep-mattress-guide/ Da quello che leggo, non mi pare che tutti i modelli prevedano la necessità di una connessione _costante_ al "AI-driven autopilot" (ha ha, ancora con 'sta menata dell'AI!) dei modelli dal "Pod 4" in su. Per esempio non ho capito se il modello "Pod 3" necessita di connessione per essere configurato. In particolare, la funzione "adjusts bed elevation and position" è disponibile nel modello "Pod 4 Ultra", che mi par di capire necessiti per forza di una connessione al "sistema AI" con tanto di costi di abbonamento.
se la funzione di un sistema è ciò che il sistema fa, il sistema di cui si parla nell'articolo è, a quanto possiamo leggere, un computer progettato per tracciare e trasmettere dati sulla durata e la qualità del tuo sonno e, tra gli altri, sulla tua salute e sulle tue attività sessuali. Dare la forma di un letto o di un materasso a un computer progettato per tracciare e trasmettere l'andamento dei tuoi parametri vitali mentre giaci su un letto mi pare ragionevole. Certo non puoi progettarlo in modo tale da consentire che si disconnetta, altrimenti cosa trasmette? Ti torna?
No, non torna per niente, _insisto_: il fatto che le impostazioni del letto (di un modello?) non si possano modificare in locale ma solo attraverso una "app" del menga connessa a un sistema "in cloud" è una deficienza di progettazione imperdonabile. I dati possono essere trasmessi quando c'è la connessione disponibile, ma si _deve_ tener conto che non sempre la connessione lo è... ...in questo caso la deficienza è ancora più imperdonabile, se per funzionare è indispensabile che il sistema remoto (command and control?) sia sempre "up and running", oltre che il tuo computer locale *quad-core* (che potrebbe benissimo rendere inutile il sistema in cloud). Per dirla con "Internet of Shit": «I genuinely cannot believe a BED stops working because of an amazon outage. the jokes are literally writing themselves.» (https://xcancel.com/internetofshit/status/1980505898088034704#m)
per ragioni che nulla hanno a che fare con la funzionalità e la qualità dei prodotti
Appunto. Si tratta di capire quale sia il prodotto e cosa faccia. Qui un indizio: <https://xcancel.com/internetofshit/status/1980506231233184144>
Ovvio che quel /coso/ è ABOMINEVOLE, un coso che trasmette 16GB al mese di telemetria merita l'oscar del Internet of Shit! Anzi: qualcuno dovrebbe fermarli! :-O ...rimane il fatto che /probabilmente/ se i progettisti avessero fatto un lavoro migliore, i _sorvegliati_ da quel letto non avrebbero avuto nulla da ridire, probabilmente manco se ne sarebbero accorti che il loro letto trasmette 16GB al mese di dati all'azienda. [...] Ora vorrei tornare "a bomba" alla mia (e non solo mia) preoccupazione, ovvero alla "smartification" imposta su molti dipositivi... I clienti di quei _cosi_ hanno tutto il diritto di farsi tracciare come meglio credono, per fortuna di letti _scemi_ ma comodi e confortevoli ce ne sono ancora tantissimi in circolazione, ma.... cosa posso fare io per evitare, per esempio, che le case automobilistiche traccino il mio GPS ed altri dati "sensorizzati" presi dalla mia autovettura?!? Per fortuna ce ne sono ancora diverse di auto "non connesse", ma con questo andazzo... un caro saluto, 380° [1] non me ne vogliate Daniela e gli altri nexiani per questa mia frase che sembra "spocchiosa", ma faccio davvero fatica a non essere sarcastico, non con voi ma con i "geni del male" che _disegnano_ certe robe. [2] perché la pagina dell'azienda è semplicemente inguardabile (nella forma e nei contenuti), una "red flag" grande come una montagna per chiunque abbia un approccio sano ed equilibrato con la tecnologia -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»