Un long read interessante (mediamente ben fatto) (in francese) sulle strategie data dei candidati alla presidenziale francese 2017. https://ijsbergiscoming.fr/347-des-chiffres-et-des-voix/ Nel quale si scopre: 1) che ci sono in tutto 3 software (americani: Blue State Digital, NGP Van e Nation Builder) che vengono adattati alla Francia per fare data analytics e targeting degli elettori 2) che le agenzie di comunicazione che sviluppano/usano software scelgono un candidato e restano in esclusiva (tranne in caso di fusione possibile, come per esempio quella subodorata tra Macron e Hollande) 3) che Hollande ha vinto le elezioni 2012 perché aveva una strategia big data, ma da allora non s'è più interessato al suo database elettori 4) che l'ex direttore di campagna di Sarkozy è diventato direttore di Facebook Francia e ha ottenuto per il suo candidato un bel po' di special features che normalmente non sono disponibili fuori USA. Morale: prima di domandarsi se gli algoritmi favoriscono x o y, o se l'ideologia sottostante alle grandi piattaforme è intrinsecamente reazionaria, non ci scordiamo di studiare questi fenomeni molto tradizionali di "interlocking directorate networks", che sono relativamente poco studiati nel settore del digitale. Cheers, Antonio