Salve.
Si sono scatenati tutti con Jovanotti e
chatGPT...!
Così dico anche la mia: NON C'E' NIENTE DA FARE.
La tecnologia va per i fatti suoi, il potere va
per le sue vie, e l'istruzione dà lo spirito critico solo a chi uno straccio di
"germoglio" l'ha già prima di cominciare (DNA? famiglia? ...?).
Prima la scuola (che ci ha
raccontato il Risorgimento dei vincitori; se nessuno me l'avesse detto, sarei
rimasto di quell'idea), poi la TV ("dice la verità"),
poi lo spreadsheet ("da lì vengono fuori i numeri
giusti"), poi i social (e giù con le fake news ricondivise
a manetta, ...ma non è novità: qualcuno molto tempo prima aveva
detto che "la menzogna ha già fatto il giro del mondo quando la verità
si sta ancora allacciando le scarpe"), ora
ce la vogliamo prendere con l'LLM di turno, che ...è solo una
novità?
Ho provato a chiedere a più di un LLM qualcosa di
numerico / tangibile / oggettivo, e sono venute fuori solo panzane; ho chiesto
una specie di pamphlet propagandistico, ed è venuto un discorso migliore di
Shakespeare (che non si sa se sia inglese o di Messina, tanto per continuare con
la "fake reality": ...neologismo. o già detto? lo chiedo a chatGPT
che di pagine web ne ha passate tante: risponde "già detto, ma con significato
variabile / formula non cristallzzata").
Siamo alle solite: sta tutto nel manico (in chi
lo tiene, intendo); se il ragazzino è sveglio, e il docente serio, ne viene
fuori qualcosa; se sono capre tutti e due, beh... Idem per chi usa chatGPT
(meglio sapere con cos'hai a che fare).
Il vero brutto è che se trovi qualcuno che riesce
a rendere virale qualcosa, poi la fake reality si autoavvera. Un post su due di
facebook è di gente che ti dice quali azioni hanno potenziale di crescita; e, se
lo fanno (lo dicono a tanti), è perché "l'aiuto" di tutti quelli che poi
comprano fa avverare la previsione (solo se sono tanti davvero,
però).
Ma anche questo è cosa già vista.
NON C'E' DIFESA: se tutti sono scemi a comprar
tulipani, e tu non li compri, ...perdi il treno; se li compri, ...rimani poi con
il cerino in mano; stessa cosa oggi con le criptozucchine (come io chiamo le
criptovalute). Il mondo è fatto di cicli con retroazione positiva che si
autoavverano e poi si schiantano su qualche "saturazione" (a meno che non siano
origine a qualche "emergenza", che allora la cosa è più interessante); e nessuno
ci ha messo -- in economia o finanza, soprattutto -- un "regolatore di
Watt" per far andare le cose a una velocità ragionevole (e nessuno ti insegna a
scuola uno straccio di nozione su economia e diritto, che invece dovrebbero
essere obbligatori).
Finisco con una opinione personale: una macchina
nata per stabilire quale possa essere la prossima parola più "giusta"
da dire, in un discorso tutto sommato aperto, può imboccare letteralmente
qualsiasi strada... Non lamentiamoci, se l'abbiamo fatta così, invece che
"pensante" come si voleva una volta.
Quello che non capisco, invece, è come si possa
"ingannare" la macchina che vince a Go (che non "penserà", ma è molto efficace
nella sua specializzazione) - così dice Nello Cristianini nel libro "Sovrumano";
se è così, siamo messi più che male, non male soltanto...
Saluti,
A
----- Original Message -----
Sent: Thursday, April 17, 2025 2:17
PM
Subject: Re: [nexa] Jovanotti e
ChatGPT
Temo, purtroppo,
che nell'immediato la realtà sia destinata a soccombere, almeno nel discorso
collettivo "mainstream".
Sta venendo
sostituita rapidamente da una specie di morchia, un blob nauseabondo (simile a
quello dell'omonimo B-movie) che alcuni hanno etichettato come "post-verità".
Non è un
fenomeno "naturale", nel senso che non è stato sempre presente in questa
forma, ma non siamo certo nuovi alla manipolazione della realtà, soprattutto a
danno della popolazione priva di strumenti culturali: parlo della propaganda.
La grande differenza è che le "sorgenti" di propaganda erano poche: a
lungo siamo stati testimoni, per esempio, del bipolarismo
capitalismo/socialismo reale (il primo Sting cantava "I don't subscribe to
this point of view", tanto a Khrushchev come a Reagan).
Credo che
"l'effetto morchia" sia legato alla liquefazione di quel bipolarismo in
migliaia di rivoli, torrenti portatori di voci e interessi più "piccoli", che
si contendono il "palcoscenico della narrazione", a volte in concorrenza, a
volte in collaborazione tra loro.
In questo
fenomeno la tecnologia ha un ruolo che mi pare importante: la velocità che
lamenta Andrea è legata in una certa percentuale alle reti informatiche, che
sono in grado di propagare queste "piccole pseudo-verità" in giro per il mondo
a un ritmo senza precedenti, moltiplicandole, rafforzandole, a volte
rendendole "virali". Con la televisione e i giornali questo era
impossibile.
Promuovere un
"ritorno alla realtà", al momento, mi pare possibile solo alleandosi con
il "generale tempo". Se usiamo il passare del tempo come
"colino", le descrizioni del mondo più coerenti con la realtà restano
"intrappolate" all'interno mentre le stronzate (bullshit) scivolano via,
sebbene con una lentezza straziante. È un processo che si può
stimolare, grazie a un paziente e prezioso lavoro di divulgazione, ma è lavoro
che richiede pazienza e perseveranza e, probabilmente, la ferma convinzione di
essere dalla parte giusta della Storia.
Stefano
P.S.: alla luce
di quanto scritto sopra l'operazione "Ipnocrazia" mi pare condividere le
stesse caratteristiche della propaganda della Silicon Valley sull'intelligenza
artificiale. Emerge dall'esatto contrario dei valori che avevano generato
Luther Blissett a suo tempo, anche per questo non ha alcun senso paragonarla a
quell'esperienza.
giovedì 17 aprile 2025 12:44, Andrea Bolioli
<andrea.bolioli@gmail.com> ha scritto:
Ciao a tutti,
ieri sera al concerto (molto bello), Jovanotti ha raccontato :
"Ho chiesto a ChatGPT quali sono le parole che ho utilizzato di più
nelle mie canzoni. ChatGPT ha risposto "amore", "vita", "mondo", "libertà",
"sole"".
Dando per scontato che ChatGPT dicesse la cosa giusta, ha approfondito
il senso di queste parole per lui. Eravamo tutti contenti.
Se questo dialogo è stato ripetuto per le 6 serate dei concerti
torinesi, migliaia di torinesi (dai 14 anni ai 60) sono stati rinforzati
nella credenza che ChatGPT sappia quasi tutto e dica la verità. Jovanotti mi
ha colto alla sprovvista...
Questa credenza diffusa nel concerto pop ci dice qualcosa sul potere
della comunicazione, il potere dei leader, la malleabilità delle masse, la
velocità con cui si diffondo le credenze, il desiderio infantile di avere
risposte sicure e veloci (dalla mamma e dal papà), il desiderio di
conoscenza facile insito in tutti quanti, ecc
Ho chiesto a ChatGPT adesso :
"Parole più ricorrenti nei testi di Jovanotti:
Vita: Un tema fondamentale nella sua musica. Jovanotti celebra la
vita in tutte le sue sfumature, come nell'inno "Oh vita", dove esprime
gratitudine per l'esistenza.
Donboscoland.it | MGS
Triveneto
Ballo/Ballare: La danza è un elemento ricorrente, simbolo di
libertà e gioia, come in "Balla... (Remix)" e "Il ballo di San
Vito".
Sole: Simbolo di energia, speranza e positività, appare in brani
come "Sole" e "La mia moto".
Amore: Un tema centrale, trattato in molte
canzoni, tra cui "A te", una dichiarazione d'amore alla sua compagna.
Casa: Rappresenta il concetto di famiglia e appartenenza, come in "Casa
mia".
Salto: Simbolo di cambiamento e crescita, presente nell'album
"Lorenzo 2015 CC.".
Ho pensato che quando avrò tempo proverò a fare la lista di frequenza
corretta delle parole dei testi di Jovanotti... Ma poi in fondo, ci serve
davvero una lista di frequenza fatta correttamente? Forse preferiamo le
favole, i racconti...
Scusate l'intermezzo pop.
Buona giornata,
Andrea