On Wed, Jun 23, 2021 at 07:52:07AM +0000, VETRO' ANTONIO wrote:
Bella idea, con annessa struttura del corso che l’autore dell’articolo tiene nella propria università. Pratica da imitare, a mio parere. https://cacm.acm.org/magazines/2021/7/253459-why-computing-students-should-c...
... da imitare, e fortunatamente imitata da molti, compreso Diomidis. Lo sottolineo qui giusto per mettere in evidenza che questa (buona!) pratica esiste ormai da più di un decennio in svariate università europee. Nel mio piccolo tengo dal 2014 un corso di software libero à Université de Paris che applica questo tipo di approccio pratico con successo. Essere testimoni, anno dopo anno, della soddisfazione degli studenti quando la loro prima patch ad un "vero" progetto FOSS viene accettata è una delle ricompense più belle della mia carriera di insegnante. Il problema a questo punto è far diventare queste esperienze didattiche, che restano ad oggi sporadiche, la norma nella formazione degli sviluppatori. Un modo è quello di passare dai curriculum istituzionali tipo quello ACM citato da Diomidis, non perché siano adottati in toto dagli atenei (non è così e non sarebbe nemmeno il caso che lo fossero), ma perché aumenterebbero la visibilità dell'approccio. Ci sono poi anche problemi etici da discutere. In particolare si può argomentare che in questo modo l'università faccia offloading di una parte delle sue responsabilità didattiche su maintainer di progetti FOSS non pagati ne formati per questo (che siano volontari o pagati da altri, il problema resta). Personalmente ritengo possa essere accettabile perché "in cambio" gli studenti contribuiscono ad un bene comune (il software commons), ma i ruoli devono essere chiari a tutti i partecipanti. In secondo luogo si pongono spesso problemi di diritti, ad esempio nel caso di progetti FOSS che richiedono un copyright assignment ad aziende for-profit come condizione per accettare patch. Faccio stare i miei studenti alla larga da tali progetti, per evitare che l'università di fatto regali manodopera a costo zero a privati, ma questo tipo di verifiche non è particolarmente scalabile. Ciao -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o Former Debian Project Leader & OSI Board Director . . . o o o . . . o . « the first rule of tautology club is the first rule of tautology club »